Festeggio il mio 1000 post con una riflessione su “Degustibooks” che sta finendo: una manifestazione che anche quest’anno mi sta convincendo. Ovvio che tutto è migliorabile, e che i suggerimenti di chi viene e consiglia qualcosa sono sempre utili e ben accetti, ma perlomeno lo sfrozo di fare qualcosa di diverso dal solito è stato fatto. Mi è piaciuta  la confusione organizzata dei tortellini di Lara, la moglie di Massimo Bottura, in compagnia della “razdora” e del cuoco giapponese, il raduno di Dissapore e il racconto di Bonilli, le presentazioni di libri al Bookaffè, poco formali e molto colloquiali, gli stessi food show, non troppo impomatati e perfetti, ma con un contatto tra pubblico e chef molto sentito. Insomma, sono aperti i contributi (immateriali ovvio) per l’edizione 2010

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4 Commenti

  1. Questa edizione mi è piaciuta e quindi complimenti.
    Ottima la presenza delle birre artigianali che, mi sembra, abbiano riscosso un buon successo.
    Per il prossimo anno, se posso dare un consiglio, allontanerei un po’ le aree di food show da quelle di intrattenimento dei bambini.. Nello stand di Marco Stabile, ad esempio, non si sentiva niente.
    Comunque ancora complimenti!!

  2. Bello bello bello! Non pensavo di divertirmi così tanto!Mi è piaciuta molto la capacità della manifestazione di coinvolgere a 360° tutte le persone presenti,dai più piccoli ai più grandi.

  3. Non allontanate niente! La vicinanza dell’area food show a quella bambini è stata per me (ragazza con prole) l’unico modo per godermi l’evento. Il problema sono le persone che gridano, grandi o piccoli che siano 🙂