Quel giorno era quello giusto: pioveva e l’atmosfera che si era venuta a creare ispirava arditi pensieri. Ci stava pensando da un po’,la voglia era sempre forte, talvolta messa da parte, ma sempre latente e pronta ad esternarsi. Decise di seguire l’istinto, senza freni inibitori. La prese, voleva attaccarla subito ma non si fa mai così: i preliminari, questi sconosciuti, diventavano essenziali in questo caso. Ma era un bene per lui, cominciava ad eccitarsi solo all’odore, iniziava a fremere di desiderio. Era un leone in gabbia, la vedeva ma non poteva toccarla, lei era come un vulcano in erezione e lui ridotto allo spasmo. Riuscì a trovare un minimo di equilibrio, l’attesa in qualche modo riuscì anche a disporlo nelle migliori condizioni, e riuscì a non farsi trovare impreparato: l’affrontò imperioso e, al solo contatto con la bocca iniziò a godere, dapprima sommessamente, poi, più che andava a fondo, con movimenti dapprima lenti, poi sempre più ficcanti, partì ad ululare: era semplicemente esaltato dal fatto che lei si concedeva in maniera completa, debosciata, languida ed avvolgente.AVeva perso la compostezza iniziale ed ora si lasciava andare senza ritegno…che soddisfazione profonda può dare la lasagna alla bolognese!Credits: donna.tuttogratis.it

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