Di fronte a quello che non conosciamo rimaniamo sempre dubbiosi e se non possediamo spirito di intraprendenza, rischiamo di perdere l’opportunità di arricchire le nostre conoscenze. Tanto più in campo alimentare.

daikonFacendo corsi di formazione del personale,sempre in campo gastronomico, mi è capitato più volte, alla fatidica domanda rivolta agli allievi, se avessero mai assaggiato determinati alimenti che abitualmente dovevano manipolare, la risposta era no. Anche da parte di persone che facevano lo stesso lavoro da trent’anni. Per me, inguaribile curioso del cibo e del vino, appare sempre un comportamento strano: perché alle persone non scatta la voglia di stimolare il  gusto con sapori nuovi, stuzzicato magari dall’olfatto? Possibile passare anni a contatto con cibi dei quali si ignora sapore e odore?

Il daikon è una radice appartenente alla stessa famiglia di cavoli e verze, che dovrebbe aver spopolato se fosse emersa in maniera popolare la sua proprietà di bruciare i grassi, sia nella versione fresca che essiccata. Ma anche senza saperlo, il suo consumo da crudo risulta comunque adatto a riempirsi con poche calorie a chi deve spezzare il morso della fame, un po’ come succede con il sedano ed il finocchio.

Ma che sapore ha?La cosa più facile è paragonarlo al ravanello, del quale ha la croccantezza, il lieve piccante, una piacevole acidità, il che lo rende godibile anche senza condimento. Ma volendo proporre qualcosa di sufficientemente goloso, ecco alcuni consigliDaikonGRIGLIATO

Tagliato non troppo sottile, e poi condito con misto di erbe aromatiche , poi condito con olio e limone, può diventare la base dove spalmare il baccalà mantecato. Oppure coperto di un formaggio come scamorza affumicata, quindi messo in forno e fatto fondere. Con buona pace della sua funzione brucia grassi

PUREA

Cotto al vapore oppure bollito, quindi frullato e quindi reso cremoso dalla panna o volendo fare in versione vegana, con latte di soia. Anche brodo di verdure  aromatizzato allo zenzero al posto del latte. Da questa base può nascere una crema, diluita e liscia da servire come primo piatto,addizionata di frutta secca ed essiccata

FRITTO

Taglio a bastoncino, quindi pastella preparata con farina e birra ma anche interessante la versione croccante dove si utilizza farina di mais.

Poi volendo abbiamo la versione farcia per ripieno, quella in gnocchi, oppure la cottura in umido, con o senza pomodoro. Basta utilizzare la fantasia, ma c’è da dire che sarà un piacere metterla in moto

 

 

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