Un modello aziendale tanto efficiente quanto unico quello del Castello di Meleto, che comprende a Gaiole in Chianti circa 1.400 ettari di terreni, casali, il castello, la pieve e il convento

Le prime testimonianze su Meleto risalgono all’XI secolo, periodo in cui il Castello apparteneva ai monaci Benedettini della Badia a Coltibuono. Nel maggio 1968 Gianni Mazzocchi, fondatore dell’Editoriale Domus, ebbe l’idea di lanciare attraverso le pagine della rivista QuattroSoldi una sottoscrizione chiamata “Operazione Vigneti”. Lo scopo era quello di raccogliere 150 milioni di lire attraverso la sottoscrizione di quote dal valore di 10.000 lire ciascuna. Ogni adesione doveva essere per almeno 100 azioni, per un valore minimo di 1 milione di Lire. Una cifra piuttosto importante, se paragonata allo stipendio medio di un italiano che, in quegli anni, era di circa 120.000 lire. LOperazione Vigneti suscitò interesse e consensi, tanto da raccogliere in soli due mesi oltre mezzo miliardo di lire. Venne così costituita la Viticola Toscana che acquisì il Castello di Meleto, ancor oggi sede della società, e circa 1.400 ettari di terreno circostante. La Viticola Toscana si dedicò al risanamento della proprietà, che versava in condizioni di abbandono e sottosviluppo. Con la rinascita agronomica cominciò anche il recupero storico e architettonico dell’area grazie agli interventi sui casali, sulla Pieve con l’annesso convento di Santa Maria a Spaltenna e sul Castello. Oggi la società Viticola Toscana, con i suoi 1.600 azionisti-fondatori, è ancora proprietaria dell’intera area e rappresenta un modello aziendale tanto efficiente quanto unico. Alla produzione di vini del territorio sono state affiancate la produzione di olio extravergine di oliva e l’allevamento di Cinta Senese.

Giovedì 28 giugno sarà in degustazione a Villa Olmi il Borgaio Rosato 2017, ottenuto esclusivamente da uve Sangiovese delle vigne più giovani. Di color rosa tenue, ha sentori di fragola e ciliegia marasca. Buona freschezza abbinata ad un finale piacevole e morbido.

In assaggio anche il Borgaio Vermentino 2017, il Meleto Chianti Classico 2016, il Camboi 2014.

L’appuntamento è dalle 19.20 di giovedì 28 giugno a Villa Olmi Resort, via degli Olmi 4/6, Firenze. La degustazione di undici rosati, guidata da Leonardo Romanelli, avrà inizio alle 19.45. Un’ora dopo cena gran buffet e degustazione degli altri vini presentati dai produttori. Il costo è di 30 euro a persona per la degustazione guidata, la cena e gli assaggi dei vini; o di 25 euro per la cena e gli assaggi dei vini.

Info e prenotazioni Villa Olmi Resort, tel. 055 637710; frontdesk.villaolmi@toflorence.it

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