IMG_0455IMG_0447Tra poco compie un anno, il negozio di Eataly a Firenze e molte cose sono successe nel corso di questi mesi: la ristorazione si è trasformata, sono stati accorpati alcuni dei ristoranti ma è stato soprattutto il luogo principale, il Da Vinci a subire la principale trasformazione. Nato come luogo eccessivamente riservato, si è “aperto” al pubblico, eliminando la porta d’entrata, con una disposizione di tavoli meno formale, ma è in cucina che Enrico Panero sta lavorando per creare una proposta più attinente al territorio, che metta però in luce le sue idee. D’altronde, il cambio dell’insegna del locale, che porta oggi anche il suo nome, la dice lunga su quanto la famiglia Farinetti sta credendo nel progetto. A pranzo è possibile scegliere la proposta vegetariana a 23 euro o quella di territorio a 25 euro, tre portate, altrimenti i menu degustazione di pesce a 75 euro per 5 portate o di carne, stessa cifra per 4 portate. Stuzzichini iniziali non ovvi, per poi accedere alla zuppetta di cicerchie e fagiolo rosso IMG_0456IMG_0458IMG_0460di Lucca, profumata al cardamomo, calamari scottati e olio leggermente piccante, piatto ben definito, non eccessivo nei sapori, equilibrato anche nelle consistenze. Da golosi la composizione di mele annurca. foie gras, rognoncino e puntarelle,  dove il croccante e l’acido fanno da contrappunto all ‘avvolgenza del fegato e alla sapidità del  rognoncino, e che porta alla fine ad avere un bel retrogusto senza risultare pesante. Soddisfa pienamente la zuppetta invernale nella quale si fanno compagnia gli straccetti di castagne con il cavolo nero, il topinambour con il fungo porcino ed il tartufo nero: non facile di primo acchito, molto “terroso” con aromi e sapori che IMG_0465IMG_0466crescono durante la masticazione confermando nel finale la buona sensazione. Il palato si rilassa poi  con il risotto, che avvolge grazie alla crema di cipolla e al tuorlo d’uovo marinato, alla mantecatura della robiola di Roccaverano, per poi trovare di nuovo una sana masticazione grazie all’anatra confit. Coraggiosa la proposta di un cuoco piemontese per l’inzimino di baccalà, moderatamente piccante, con le verdure croccanti ed il pomodoro fresco versato al momento. Dole goloso dove entrano, in circuito goloso senza eccedere, la nocciola, il melograno ed il cioccolato bianco. Carta dei vini molto legata al circuito Eataly,  servizio cortese. Credits www.identitagolose.it

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