Sicuramente adatta per un pranzo di Ferragosto sull’aia, nel caso in cui gli ospiti siano particolarmente antipatici, viene spesso utilizzata da luminari della psicologia quando, attraverso l’interpretazione dei sogni e degli incubi dei pazienti più ostinati, devono cercare di risolvere casi complessi di sofferenza infantile. Servita per cena in copiose porzioni, sortisce immediatamente l’effetto sperato. Alcune scatole furono anche ritrovate nell’armamentario dell’esercito, quale strumento utilizzato per far parlare i prigionieri. La tecnica, in verità sopraffina, consisteva nel freddare le scatole fino alla temperatura di 2 gradi, e somministrare successivamente il contenuto all’interrogato, direttamente dalla lattina: al secondo cucchiaio, la confessione era garantita. L’apertura a strappo, di recente introduzione, ha permesso ai temerari consumatori di trippa, di versare il contenuto in pentola senza sporcarsi con il grasso contenuto al suo interno, operazione che metteva in subbuglio anche il fan più accanito, per i suoi risvolti umorali. Amata all’inverosimile dagli animalisti, è la loro testa d’ariete, nelle discussioni pubbliche, quando devono spiegare l’inutilità del cibarsi di carne: con siffatto esempio riescono a far tacere il più accanito dei carnivori. Sperimentata anche nella versione con fagioli, la quintessenza del cattivo gusto culmina con una spolverizzata di formaggio olandese al posto del parmigiano per una perfetta(sic!) gratinatura!
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6 Commenti
Mah, una bella trippa Manzotin, ripassata in salsa di pomodoro leggera e cosparsa a neve di Parmigiano Reggiano, una volta l’anno, per contrapasso… perché no ?
Puah!
Pasqualino, il mio gattaccio nero che coccolo, non si accosterebbe nemmeno, annusando l’orrido tanfo!
Lui che ha ereditato il palato sopraffino di sua nonna Maggie cresciuta con il meglio della nostra mensa.
Ragazzi, vi assicuro che l’ho assaggiata trent’anni fa, quando ero un giovane scout…è dura!!
Se non l’avessi qualche anno fa assaggiata anche io, non ricordo se arrigoni o simmenthal, non conoscerei l’orrido tanfo. Fu dura veramente
mi sto sentendo male solo a leggere…..va bene tutto pero’….
mah.. abbiamo ricordi diversi: Palermo CAR caserma Ciro Scianna Marzo 1963, *si mangiava da schifo*.. l’unica cosa buona era la trippa IN SCATOLA Manzotin, perchè quei delinquenti dei cucinieri la dovevano solo riscaldare.. ho provato a comprarla poco tempo fa (nostalgìa della naia? mah .. della gioventù senzaltro) ma l’ho trovata troppo salata.. boh? certo che fatta in casa è un’altra cosa, ma è lunga da preparare.. in quanto a quelli che ne hanno schifo.. è lavata e stralavata, non vedo il problema..saranno futuri vegetariani ?