Colgo lo sfogo del compagno d’avventura, il Nero, per fare una riflessione su come, in campo lavorativo, l’Italia rimane un paese particolare. In questo caso, il buon Gori lamenta il peso eccessivo di un rombo ordinato per la famiglia, che lo porta ad aver speso troppo, e conclude, su Facebook dicendo che aveva parlato da “ristoratore  a ristoratore”. Chiaro che poi arriva il lamento di Sabino che dice”pensa a noi poveri consumatori..”ed il pensiero vaga subito all’ordinario, quando il carabiniere parla con il poliziotto definendosi subito collega, ai medici, che parlano solo con i loro pari e faticano a dialogare con i parenti dei malati, e così via. La domanda che sorge spontanea è: ma prima di mangiare devo mostrare la carta d’identità? Molti anni fa, al’inizio della mia carriera di critico, un ristoratore che allora andava per la maggiore a Firenze, mi presentò un pesce stantìo e, alle mi rimostranze, disse senza mezzi termini”Ah si, il cameriere mi ha detto chi è lei..la prossima volta di qualifichi!”. Quindi per non veder lucrato il peso della bistecca o mangiare bene che si deve fare?

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3 Commenti

  1. no, per niente
    il medico deve esser comunicativo quanto necessario (perchè è evidente che non posso spiegarti tutto, chè ci vorrebbero 6 anni di laurea + svariati altri di specializzazione, per capir tutto) ed il ristoratore deve esser corretto chè tanto mediamente ci guadagna uguale . . .
    ma questo è second life: nella realtà della vita (e ci metto tra i primi quelli come me, categoria particolarmente delicata) purtroppo ordini un pesce per due bambini e te ne portano uno da 4,5 kili (!) e te lo fanno pagà come l’orata d’allevamento al banco pesce della coop (ancora più inquietante considerati i prezzi standard del pesce al ristorante) . . .
    E con questo, ovviamente, lungi da me dall’affermare che tutti i ristoratori sono truffatori e, ovviamente, tutti i medici fatturano a nero o sono incapaci di dialogare con i pazienti (aggiungete pur voi qualunque altra categoria vi piaccia)

  2. la mancanza di rispetto e cortesia (non dico gentilezza..) verso il cliente pagante, in qualunque campo, è una cosa che mi fa inc.. come una bestia.
    A volte sembra che sia il somministratore della prestazione a fare un favore al cliente, e non viceversa.. è un mondo malato..