Era fine novembre a Firenze, una serata fredda, ma non tempestosa, e niente lasciava presagire quella che da lì a pochi mesi sarebbe stata una storia finita, gastronomicamente parlando : è sempre così, a volte le situazioni cambiano  quando uno meno se le aspetta. Daniele Pescatore, cuoco napoletano dotato di estro creativo era rinato a nuovo fulgore con i fratelli Caprarella, ristoratori di lungo corso, lucani trapiantati a Firenze da tempo : una vita professionale ardimentosa, la sua, ma questo ristorante, Da Pescatore Casa di cucina, sembrava essere diventato il suo luogo della consacrazione.A novembre erano già uscite le guide dei ristoranti, nelle quali era presente, iniziava così ad affacciarsi alla ribalta nazionale, e per la serata che potremmo definire dell’ingresso in società aveva chiamato Francesco Bracali, dell’omonimo ristorante bistellato di Massa Marittima. Cena a 4 mani, due esempi di interpretazione di cucina differenti:  nella cena piatti gli stili si succedevano, alcuni più ricchi e barocchi, altri più lineari ed essenziali, tutto accompagnato dallo champagne Joseph Perrier. Partenza con astice al vapore e giardino di verdure al tè macha di Pescatore, poi Francesco si confronta con l‘anguilla in nuova versione al saor, con crema di lardo affumicato, pellicola di aceto, gelato di cipolle, zucchine saltate e uvetta. Ancora Daniele si occupa di un primo scegliendo un elemento inusuale come il brodo per il pesce, preparando i tagliolini in brodo e canederli di crostacei, quindi gli gnocchetti all’ortica di Bracali, su budino di fegato grasso, caviale di succo d’uva e pistacchio. Ancora lui sul secondo, piccione, salsa di carote e cioccolato, risotto ai funghi, per finire con delizia di banane del padrone di casa, mentre l’ospite maremmano chiude con la piccola pasticceria. Bella serata, vivace, ben ritmata, atmosfera che lasciava presagire un ottimo futuro, già si parlava di progetti, il Pescatore che si poteva spostare a La Loggia sul piazzale Michelangelo, luogo turistico per eccellenza ma dove fare qualità poteva essere possibile. Invece no, tutto si ferma per poi ricominciare. Da Pescatore casa di cucina è chiuso, in attesa di un nuovo proprietario,forse, mentre Daniele è in cerca del suo futuro, che si svolgerà sempre a Firenze? A breve la risposta, primavera dovrebbe essere la stagione foriera di novità.  Resta quindi un pezzo di storia gastronomica fiorentina che scorre,  da ricordare così un luogo che finirà nei libri  dei gastronomi, quando racconteranno le storie di una Firenze che cambia a ritmo di swing,  quando i cuochi costituivano relazioni pericolose e scriveranno per chi non c’era, quella sera che Pescatore e Bracali…. Mi ricordo, sì, io mi ricordo…

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Un commento

  1. Buongiorno Sig. Romanelli,
    quindi Da Pescatore ha chiuso definitivamente? Ho capito bene? Sul loro sito c’era scritto che si prendevano una pausa da domenica 15 gennaio a domenica 28 febbraio 2017.. invece no??

    Grazie,
    Sara