la notizia, scusate il gioco di parole, è di quelle ghiotte: il presidente francese Sarkozy richiede di inserire la cucina francese nel patrimonio internazionale dell’UNESCO. Lancio di agenzia, commenti salaci in TV, giocati sul filo del “Ma cosa si è messo in testa quello lì!”ma, alla base, la consapevolezza che la cucina riveste un ruolo importante nell’economia nazionale. La risposta della Coldiretti è una NON risposta, in quanto elenca le specialità alimentari protette in Italia, che sono superiori rispetto alla Francia, senza entrare nel merito della cucina vera e propria. Credo che, se dobbiamo parlare di possibilità di far entrare la cucina italiana nel patrimonio mondiale le possibilità sarebbero indubbiamente le stesse ma..ce lo vedete Berlusconi, Veltroni o chi per loro fare questa richiesta? Di quanto non abbiano a cuore il settore enogastronomico italiano i nostri politici lo hanno dato a vedere più volte..ce ne fosse uno che eleva la trippa a patrimonio da salvare(niente a che vedere, ovviamente, con il grande Totò!)

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2 Commenti

  1. io che ho vissuto e cucinato in francia caro professore posso testimoniare che i francesi sono un popolo molto nazionalista e protettore dei suoi confini culinari…non a torto hanno dato in passato scuola di cucina e scuola sull’enologia…

  2. Ricordo ancora quando ci fu chi venne preso a pesci in faccia per aver affermato (verità incontrovertibile) che il Culatello è superiore al salatissimo, disarmonico prosciutto di renna finlandese.