Il quartiere è di quelli che conserva una chiara impronta popolare, non arrivano turisti, siamo vicini allo stadio e si riesce anche a parcheggiare Questo è il motivo per il quale sempre più ristoranti aprono in zona. Qui si tratta però di una riapertura, della trattoria Da Pietro, operante già negli anni Cinquanta in piazza delle Cure. Il trasferimento è dovuto alla politica folle degli affitti fiorentini: locali cambiano la sede perchè i proprietari chiedono affitti stratosferici, per poi far rimanere i fondi  sfitti per anni. Dopo mesi di lavoro il risultato è interessante: cucina a vista nel centro del locale, arredamento semplice e caldo, dai toni tortora, la divisa del locale indossata da chi serve a tavola è arancione, insomma l’insieme mette allegria. La sera si mangia la pizza, cotta però nel forno elettrico, ma il menu non è certo limitato: l’inizio può essere con un involtino di melanzane con scamorza, pomodorini e salvia servito con salsa di senape. Buono, ma il pomodoro interno lo inumidisce troppo, meglio servirlo a parte. Ottimi i pici alla grìcia, al dente e saporiti. A disposizione poi c’è la griglia, non mancano piatti classici come la pappa col pomodoro, fantasiosi anni Novanta come il petto d’anatra con i frutti di bosco, dolci consueti come la zuppa inglese. Carta dei vini da applauso: scelta limitata di etichette ma ricarichi onestissimi, che fanno stappare la bottiglia anche a pranzo, speriamo duri!. Tre portate 30 euro, da tener presente

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8 Commenti

  1. @stk…
    In verità si scrive come l’ho scritto io, recenSione….vero che sono straniera, ma sono venuta a sciacquare i panni in Arno…

  2. Sono stata oggi insieme ai colleghi di lavoro. Eravamo tanti e quindi un menu fisso ma buonissimo. Inoltre, il locale e’ moderno, non come i tipici locali fiorentini anni 70. Giovane, fresco, diverso. E’ a Firenze manca il diverso!

    Ottimo posto e ottimo cibo.