I viali di circonvallazione, a Firenze, ospitano bar e pizzerie, raro che si trovi un ristorante. In questo caso ,il locale lo si potrebbe definire meglio come una sorta di bistrot: carta ristretta, anche se di qualità, basata fondamentalmente sulla selezione di materie prime di alta qualità, con qualche piatto cucinato a completare. Ricavato da  quello che una volta era un negozio di computer, ha il bancone del bar centrale, dove ruotano attorno tutti i tavoli. Il nome Crudo indica selezione di prosciutti, di Parmigiano Reggiano a varie stagionature,  di ostriche ma anche di tartare  e carpacci, ottenuti da carne de La Granda piemontese. Lo stuzzichino è composto da un bicchierino di caprese rivisitata, con mozzarella di bufala e pomodoro frullati; buono il carpaccio di seppioline crude e carciofi, ottimi i taglierini con pesto di mazzancolle e limone, ben eseguito il carpaccio di baccalà con fagioli zolfini. Carta dei vini divertente, con etichette delle più svariate, fuori daglischemi comuni. Due portate sui 35 euro, escluso vini, ma dipende molto da cosa scegliete

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4 Commenti

  1. Sono rimasto meno entusiasta dai piatti cucinati, un pelo troppo caricati nei condimenti, per il resto molto buono e mi è pure piaciuta la selezioni di vini.

    Lo trovo indicatissimo durante l’orario diurno.

    P.S. ti ricordi “souvenir d’italy” ?