Non so se tutti i colleghi capiscano quanto siamo fortunati a fare il nostro mestiere: oggi eravamo a degustare vini in una sala del Palazzo del Comune di San Gimignano, all’interno della Sala Dante. Un luogo così bello che i francesi ospiti hanno espresso chiari segni di entusiasmo, fotografandosi a più non posso nel finale della degustazione. Come è andata lo capite andando da Andrea nel suo blog, con foto e video, ma mi preme sottolineare come una degustazione così organizzata sia capace di interessare, incuriosire e far emergere differenze, anche notevoli, di stile. Una sorta di aggiornamento per capire quanto è variegato il mondo enologico, che non necessita certo di assolutismi nel giudizio. In un prossimo post i voti, due parole sul buffet, visto che Luciano Pignataro in Facebook ha posto in risalto l’inadeguatezza di tante proposte e poi Carlo Macchi nel sito Winesurf ne farà una recensione in questi giorni di assaggi toscani. Ogi lo giudico un pranzo di servizio: crostini, affettato, ravioli al pomodoro, arista, sformato, crostata di frutta, in pratica, una buona maniera per esaltare il protagonista della giornata, ovvero il vino!

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