Vista la tecnologia dilagante, per un imbranato tecnologico come il sottoscritto, il WI FI gratuito in camera è stupendo, mi accingo a farvi la cronaca mangereccia del viaggio. Partenza da Firenze alle 4 del mattino, niente sosta sino all’aereoporto. Cappuccino con brioche dimenticabile(perchè il cappuccino è sempre tiepido o bollente, mai alla giusta temperatura? Misteri della fede!) poi volo in partenza alle 9.50 con la Continental. Dopo un’ora e mezzo già siamo a mangiare:brasato che ha visto giorni migliori, puré di patate apprezzabile, broccoletti inutili vista il loro insapore. Insalatina da provare per il dressing(si chiama così il condimento) già pronto, tanto per non farsi mancare niente (parlo della rubrica dell’orrido, ovviamente). Scalo a Newark, 4 ore ingannate bevendo una birra(in aereo costa 5 dollari, tanto per la cronaca) poi di nuovo in volo fino a Denver. E lì accade l’inosabile da parte mia…..assaggio il cheeseburger propinato insieme alla senape. Un’esperienza mistica che mi ha portato a capire tante cose sul perchè gli americani si comportano in una determinata maniera(poi vi elabora la teoria..). Arrivo a Denver in orario, la navetta che ci porta a Beaver Creek parte alle 21.30, arrivo alle 1, dopo un viaggio fantozziano con il guidatore che cambiava musica su due Ipod e viaggiava con il finestrino aperto. Notte trascorsa alla bell’è e meglio, quindi colazione secondo lo standard americano:uova, salsicce, ecc. Il pranzo è stato un impatto con le porzioni americane:mai prendere due piatti. La prima, pur essendo un’insalata, nascondeva bacon e pane, e meno male che non ho messo il condimento. Il sandwich  con il roast beef era stracotto, grasso, con due fette di provolone tristissime, e patatine fritte. Ho fatto il pieno di grassi animali per il prossimo mese, peccato manchi il modo di correre(neve dappertutto) ma domani arriviamo noi! La squadra è comporta da Marco Stabile, Claudio Vigiani, Stefano Frassineti, Massimiliano Benucci, Fabrizio Innocenti Il nostro menu ve lo spiego alla prossima puntata.

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6 Commenti

  1. Mah….a gudicare dal tuo racconto di viaggio a me sembra che per quanto riguarda il gruppetto di spedizionieri manchi all’appello solamente….il rag. Filini!!! eheheh
    Mi raccomando FATEVI ONORE !!! Non vedo l’ora di leggere altri “racconti” di quest’esperienza MMERRIGANA….. cmq chissa’ cosa ci stava dentro al cheeseburger mistico….. a proposito mica e’ra il MYSTIC MCMENU’?

  2. fantastica questa cronaca in diretta!!! credevo che facessi anche tappa a NY perché un’amica mi ha segnalato che una delegazione collegata a Wine and Fashion, della quale farebbe parte anche il sindaco di B. a Ripoli, è nella grande mela in questi giorni.
    io durante una tappa a Newark ricordo che presi delle patatine fritte che erano coperte di formaggio (?) fuso…una bomba calorica da stendere un bue. ma io amo talvolta dedicarmi al trash-food. non si vive di solo slow!!!
    tienici informati sul prosieguo!

  3. proprio oggi ero a pranzo all’olio e convivium..farei qualunque cosa per avere la ricetta di quel tortino al cioccolato (e poi anche con la ricetta tornerei a mangiarlo seduta al vs tavolo).
    divina la crema di ceci cavolo nero e baccalà.
    altro che cheesburger e bacon salad..

  4. ….beh secondo me è questo il bello dei viaggi:a quelli del posto sembra tutto normale ma non lo è per voi scometto…
    IN NOME DELLA 4b RISTORAZIONE:CI PORTI ALMENO UNO DI QUEI CHEESBURGER!!!

  5. ieri sera ero a cinema (altamente consigliato, un bel film che apre uno squarcio sull’america vera, che evidentemente non è quella di Holliwood – la famiglia Savage); come nota di colore, molto americana, mi ha colpito – in relazione a ciò che racconti – il protagonista (42enne, notevolmente sovrappeso – in terapia con un farmaco per abbassare i livelli di colesterolo) che si dedicava una ricca colazione con uova & bacon.
    Meglio dimenticare il tramezzino tonno e formaggio (!) che la protagonista proponeva di ‘cucinare’ per cena
    😉