Inutile negare che un piatto come il cous cous sia entrato in maniera decisa nelle nostre cucine e che, con l’estate in corso, non siano rari i casi nei quali si privilegi la versione fredda dal nome tabulé, una sorta di panzanella ( lo so faccio inorridire apposta!) fatta con la semola al posto del pane, tanto per chiarirsi.

cous couscous cousNe esistono versioni diverse, da quello preparato con il montone, capretto agnello, cotti in umido, a quello di pesce, passando a quello di sole verdure  dalle zucchine alle melanzane, alle carote, e legumi,come ceci soprattutto,  adatto ai vegetariani o con versione vegane di grande gusto quando si aumenta la parte dedicata alla frutta secca od essiccata. L’elemento che lo contraddistingue, però, è costituto dalle erbe e dalle spezie con le quali viene profumato, come ad esempio la menta, senza scordarsi delle salse di accompagnamento, allo yogurt o piccante.

couscouscouscousComprarlo precotto ha senso per velocità di esecuzione, e per non praticare l’abile arte dell’incoccio, o  “ncocciare” come si dice a Trapani . L’ operazione viene fatta  attraverso l’impiego  dei polpastrelli della mano: la semola va massaggiata con movimenti rotatori affinché risulti ben sgranata.

E’ un piatto comunitario, unico, che permette la convivialità a tavola. Farà paura mangiarlo con le mani, soprattutto di questi tempi, ma..un’esperienza da provare.

 

 

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