Dicembre, mese impegnativo, e le bevute di conseguenza. Ci siamo preparati alle feste in maniera metodica, aprendo almeno un vino al giorno. Un vero calendario dell’avvento alcolico, dal carattere fortemente tannico, strutturato e potente. Così sono stati la maggior parte dei brindisi di questo dicembre. Ogni giorno, nella finestrella del nostro calendario c’era una nuova etichetta da assaggiare. In qualche casella abbiamo trovato belle sorprese, ma la gran parte sono state conferme. Conferme che si chiamano sangiovese e nebbiolo, Toscana e Piemonte, Brunello e Barolo.

Si lo so, siamo noiosi, prevedibili, scontati. Più di un cinepanettone. E’ l’originalità di chi pensa a un figo spaziale e dice Brad Pitt, che dici bolla dici Champagne o che se fa barrique non fa sesso. Però signori, l’ovvietà non è scontata quando è evidenza: se tra un dolcetto e un nebbiolo scegli il primo, è come ascoltare Michele Zarrillo al posto degli ACDC.

Buone feste a tutti e bevete quello che volete. Auguri!

Barolo Villero 2019 Livia Fontana. Inizio col botto. Questa è una di quelle volte in cui mi dico: “ma quanto è buono il nebbiolo, ma quanta grazia e vigore può avere un barolo”. Cioè è come sorprendersi davanti all’evidenza o a un dejà vu. Cioè lo so, è nebbiolo, lo so è un Villero, lo so è la 2019. Ho visto il colore, lo so che mi piacerà.. so tutto questo ma è come se non fossi preparata abbastanza. Lo assaggio e ancora mi stupisco di quanto un barolo possa essere buono. Poche altre cose mi fanno questo effetto: una è la cioccolata e l’altra BIIIP. Vino che a scaffale va dagli 80€ in su. Io ho avuto la fortuna di assaggiarlo in omaggio. Offendetemi pure..

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Brunello di Montalcino 2019 Caprili. Vino poderoso, come quelle strette di mano possenti, che se non ti stritolano le nocche, te le ricordi come belle. Le note boisé non sono certo secondarie, ma si sa, a me piacciono, soprattutto quando esaltano il frutto nelle sue dolcezze, e come in questo caso trasformano una ciliegia in un boero. Vuoi mettere? Sentori verdi quasi muschiati riportano alla gioventù del sangiovese e alla mia, quando il dopobarba che impazzava era quello al muschio, per l’uomo che non deve chiedere mai. In poche parole un brunello seducente ed energico.

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Toscana Sangiovese Cepparello 2019 Isole e Olena. Dopo una mattinata in compagnia di Paolo Marchi in giro per le vigne, il cuore vola e la mente è una spugna che tenta di trattenere ogni parola ascoltata. E l’assaggio del vino è quasi superfluo, giusto per soddisfare la gola e vantarsi a raccontarlo. Taaac, eccomi qua a tentare di descrivere un sangiovese tanto ricco quanto mutevole ad ogni olfatazione e sorso. Mi sono scritta una lista di aggettivi e descrittori, che solo a trascriverne la metà mi sento in imbarazzo. Ne ho un ricordo nitido al sorso, di un tannino dall’ingresso levigato, ma che poi si rivela, si attacca alle gengive e alla lingua. Una persistenza incredibile non solo aromatica ma anche tattile, la lingua che continua ad essere stimolata a lungo anche dopo la deglutizione. Un vino che non ti lascia, ti si aggrappa addosso e tu puoi solo abbandonarti a lui.

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Rosso di Montalcino Sogni e Follia 2019 Podere Le Ripi. L’attacco è “canato”, il nostro slang per descrivere un sentore di pelliccia bagnata, ma non eccessivo, è l’animale che piace, aggiunge un twist selvaggio alla bevuta. Per il resto il bouquet è super classico: alloro, ciliegia, anche frutta dolce, un cenno di pesca bianca e tabacco. Sorso scattante, tannino saporito. Non mi va di chiamarlo un piccolo Brunello, l’espressione mi urta le ovaie. E’ la Montalcino da godere, a prezzi che fanno gola. Montalcino da bere, che suona meglio di Milano da bere a suon di amaro Ramazzotti.

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Barolo Rocche di Castiglione 2019 Monchiero. Non conoscevo i vini della Famiglia Monchiero per cui la sorpresa è stata doppia (aggiungi sempre l’ovvia sorpresa, ma quanto è buono il barolo..). Meno di mezzo ettaro di vigneto, posizione impervia che guarda est. Classico nei profumi e un sorso snello ma penetrante. Se ognuno ha le soprese che si merita, io evidentemente sono stata brava..

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