La querelle, si spera, non riguardi una coppia che va a mangiare fuori da sola: è lui che deve pagare il conto, talvolta senza fiatare, nemmeno guardandolo, appoggiando solo la carta di credito sul tavolo. Altre volte, è il caso del sottoscritto, guardandolo a lungo, per capire se ci sono sbagli( e ci sono, ci sono…), trattandosi di lavoro. Ma quando siamo in compagnia nasce subito il problema: come dividere il conto? Gli splendidi della compagnia sono quelli che si sono abbuffati a quattro palmenti, invece della sola pizza ci hanno aggiunto gli antipasti, ovviamente di pesce, poi un dolcino e vuoi farti mancare l’ammazzacaffè?Saranno quelli che proporranno subito di dividere uguale per tutti. Perchè non gli viene mai in mente che, forse, sarebbe più corretto fare una divisione diversa? Sono gli stessi che criticano i tedeschi quando si fanno fare il conto individuale: non è questa invece una bella prova di civiltà? Che ne dite?

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7 Commenti

  1. Pagare “alla romana” (chissà perché si dice così) mi sembra sempre la cosa migliore; ma per educazione dovrebbe proporlo chi ha preso meno… Ma è meglio pensarci prima: quando si va fuori in gruppo meglio decidere prima cosa si prende (“allora che facciamo? antipasto e pizza?”), non solo per evitare situazioni spiacevoli al momento della divisione del conto, ma anche per evitare quei momenti imbarazzanti in cui qualcuno mangia e gli altri stanno a guardare (quando c’è chi prende tre portate e chi una sola)…

  2. Si però si suppone che se si va a cena insieme si ha qualcosa da condividere (amici, parenti) quindi non penso sia un problema se qualcuno spende qualche euro in più rispetto a quello che ha consumato, il buon senso ovviamente impone che se si è in compagnia bisogna quanto meno adeguarsi alle ordinazioni altrui, quando si va da soli ci si può abbuffare a quattro palmenti

  3. io sono a favore del metodo alla romana, alla fine se vai a mangiare fuori con un gruppo di amici si presuppone che sia per goliardia e divertimento quindi andare a spizzicare voce per voce a fine pasto per fare i conti individuali lo vedo molto fastidioso.
    e se ci sono i soliti abbuffoni… ci abbufferemo anche noi!

  4. ripensandoci…andiamo a mangiare io te la fadda e al pacino…da cracco…chi paga? la fadda anzi paga e ci commenta… e noi a sentirla incantata…
    simpaticamente saluto…dott.ssa fadda non mi quereli

  5. In effetti basta un po’ di educazione nel cercare di stare tutti più o meno sullo stesso livello, eventualmente con il richiamo esplicito in partenza “che si fa? Antipasti misti e pizza?” ….o quando ce vuole, con chi è solito fare il furbo, alzarsi prima e andare al bancone a pagare il proprio 😀

  6. Quello da Te proposto sarebbe un metodo che non fa una piega. Il fatto è che purtroppo se si salta fuori con il discorso di pagare possibilmente per ciò che si ha degustato, si rischia di passare per i “soliti Tirchioni”, rischiando addirittura di non venire più invitati……..