A me diverte sempre organizzare questi pranzi, anche perchè sono convinto che osservare la gente a tavola spiega molte cose legate alla personalità degli individui. I ragazzi si sono comportati bene, come direbbero le mamme di una volta: interessati, in modi e forme diverse, a seconda del loro vissuto. Quest’anno ho due quinte, una delle quali formata da allievi che non ho mai conosciuto prima: non è un caso che la maggior parte di quelli che hanno partecipato sono ragazzi che già lo scorso anno avevano provato l’esperienza del mangiar fuori insieme. Prma nota: come è arrivato il cestino del pane, la maggior parte delle “belve” si sono avventate: li capisco, a vent’anni mangerebbero anche i tavolini. Diciamo poi che Marco fa un pane delizioso e quindi..Siamo partiti con la patata in tre consistenze: mousseline con panna, olio extravergine di oliva (anche un po’ di quello al tartufo, sigh!), purè consistente con parmigiano stravecchio e tuorlo d’uovo di Paolo Parisi, a fette marinate nel fondo di vitello. A seguire, uovo affogato, sempre del mitico Parisi, su crema di broccoli e croccante all’aceto Balsamico di Reggio Emilia. Il secondo è stato un portento: il classico arrosto misto toscano, interpretato in maniera diversa: ogni carne con la sua giusta cottura e quindi maialino pressato con crosta croccante, coscia di piccione ripiena di maiale, salsiccia con pasta fillo, coniglio..una goduria. Finale con dolce al cioccolato con base fruttata. I ragazzi hanno pensato, qualcuno mi ha già scritto un commento su Facebook (se penso che oggi gli allievi ti seguono anche su questi mezzi..lo trovo fantastico). In generale, diciamo che i maschietti hanno aderito con maggior entusiasmo (solo tre donne su 22), ed erano quelli che avevano ovviamente più fame!

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2 Commenti

  1. Voto all’iniziativa 10
    Voto alla riuscita 12
    Voto al protessore 18
    Voto allo Chef Stabile 24

    Bravi tutti e mi racccomdnato professo’….continua cosi’!!

    Tornerei ragazzino se potessi….

  2. C’ero anch’io al pranzo-lezione e al di la del fatto che ho mangiato alla grande (Marco Stabile è una garanzia) devo dire che ci vorrebbero più professori come Leonardo per pensare davvero a una scuola diversa.

    p.s. la mia non è piaggeria, non ce ne sarebbe bisogno, lo dico perchè lo penso davvero.