In apparenza sembra una colazione come tante altre: Roma, albergo 4 stelle, buffet ampio che, visto da lontano, sembra quasi appetibile poi avvicinandosi la dura realtà: prosciutto cotto e simil fontina che ti guardano come a chiedere refrigerio, visto che “sudano” vistosamente. La frutta ammassata sui vassoi come nemmeno al mercato: il melone, tagliato a fette, affastellato come fosse una cascata, che passa la voglia di mangiarlo. Cornetti e brioche sono in un angolo che tentano di farsi vedere tra fette biscottate incellophanate, marmellata nel’odiosa vaschetta di plastica, yogurt in colonna. Ma le macchine terribili appaiono solo in fondo..quelle automatiche del succo di frutta e la caffettiera”fai-da-te”. Nel primo caso, mai bevuto un succo di arancia di una dolcezza infinita, stucchevole all’inverosimile,mentre nel secondo siamo ad un livello di oscenità da offesa al comune senso del

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2 Commenti

  1. concordo pienamente!!! la colazione è la prima cosa che guardo in hotel…è da li che si vede un buon albergo.
    L’anno scorso sono stata in un cinque stelle: la colazione sembrava da un tre…. mentre ho avuto una bella sorpresa in un tre stelle a magliano sabina, tappa durante il viaggio per le vacanze…. addirittura crostate appena sfornate, marmellati inglesi ricercatissime etc etc….

  2. Io una colazione così l’ho fatta lo scorso aprile a Roma….però eravamo tutti ragazzi sull’Aurelia al centro che ospita i pellegrini a Roma, mica in un albergo 4 stelle!!! 😉