Siamo a due passi dal mercato di San Lorenzo di Firenze, non lontano dalla stazione, circondati da una serie di locali improbabili, con gestioni ballerine, prodotti di dubbia qualità, ambiente non proprio edificante. Qui un’intera famiglia napoletana si è votata alla causa della ristorazione e con grande entusiasmo gestisce un locale che, nel suo passato, vede anche una versione indiana del ristorante. Ciro e i suoi figli partono con una pizza napoletana molto buona, ancora oggi una delle migliori di Firenze, alla quale aggiungono una proposta gastronomica sempre più ampia, legata al pesce, alle specialità napoletane, a propri spunti creativi. Di pari passo cresce la passione per il vino ed oggi la carta è interessante, offre etichette non consuete, accanto a nomi altisonanti. Servizio caldo, anche affettuoso, partecipe. La pizza costa come negli altri locali, dai 6 euro della margherita a salire, per il resto ci is assesta sui 35 euro esclusi vini.

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11 Commenti

  1. è quello in piazza madonna degli aldobrandini ?
    lo amai all’inizio, mi sono poi disamorato . . .
    è ben noto qual’è il mio amore, la migliore pizza di Firenze (secondo me, of course)

  2. Lavoro là vicino (Via Nazionale) ma non l’ho mai provato, forse perché tendo a evitare a prioori i ristoranti del centro: lo so, è una stupidaggine, ma dopo alcune amare esperienze di locali non più all’altezza della loro storia e tradizione sono naturalmente portato a ritenere il centro di Firenze come un mero ricettacolo di turisti che poco o nulla sanno della vera cucina italiana….

    Vedrò di farci un salto e magari riportare le mie modeste considerazioni. 😉

  3. Secondo me anche in centro c’è qualche posticino che vale la pena. Io i miei ospiti li mando da Pennello e anche da Gastone non si mangia male. Avevo dato qualche chance alla vecchia Anita, ma dopo la trippa del pranzo di sabato scorso, credo che prima di rivedermi passerà molto tempo.

  4. Da Pennello DEVO andarci pena perdere il saluto del Brogi, il figlio del titolare. Da Gastrone ci sono stato ed i ragazzi hanno fatto un buon inizio, devo vedere come prosegue..di Anita parli di quella in via del Parlascio o via Pisana?Nel primo caso giudizio negativo:come era la trippa?

  5. Grazie Leonardo (mi sto inchinando al Vostro cospetto 🙂 ) per la segnalazione, una buona pizza napoletana vicino alla stazione ci voleva proprio; la prossima pizza so già dove andare a mangiarla.

  6. Da Pennello vale davvero la pena, credimi. Gino, il babbo di Massimo Brogi, è un ottimo anfitrione.
    Di Anita intendo quella di via del Parlascio. C’ero stato molte volte quando, trovandomi da quella parte del centro, avevo un po’ di tempo per mettere le gambe sotto il tavolo. La trippa era inutile: assolutamente senza sapore, servita in una terrina a mille gradi, “rifatta” con un po’ di pomodoro.
    Sarà stato che era sabato, sarà quello che vuoi, ma questo piatto era veramente immangiabile.

  7. Certo, anche in centro ci sono locali assolutamente niente male: io per esempio sono rimasto favorevolmente colpito dalla Dantesca (doppio ingresso Piazza SMN e via Panzani) dove si mangia un’ottima pizza napoletana.

    Piuttosto, visto che si è ragionato anche di trippa e lampredotto, mi piace segnalare il baracchino al Mercato di San Lorenzo (quello fuori, non Nerbone, che ultimamente è molto scaduto), dove oltre alle ottime preparazioni di piacevole stampo casalingo si respira una sana aria di fiorentinità grazie alle due simpaticissime titolari. 😉