L’immagine della ciliegia evoca naturalmente l’idea della primavera. Sarà per il colore rosso vivace, la lucentezza della polpa, la croccantezza che rivela al primo morso, sta di fatto che si tratta di un frutto che mette immediatamente di buonumore, come la bella stagione. In Italia sono famose le ciliegie di Vignola, in provincia di Modena, ma anche in Veneto si ha una buona produzione. Anzi a Marostica, cittadina ben conosciuta per la piazza degli scacchi, ha sede l’associazione nazionale “Paesi e terre della ciliegia”, a testimonianza di come tale coltivazione, presente in zona fin dal XVII secolo, rappresenti una buona occasione di sviluppo commerciale nell’economia di settore. Per gli amanti della gastronomia, la ciliegia è un frutto poliedrico, poiché si presta a varie preparazioni, non per forza dolci. L’abbinamento più conosciuto, trattando però di cucina classica internazionale, è quello che vede le ciliegie abbinate alla selvaggina, in particolare alla lepre in umido, accompagnata da una composta di ciliegie al liquore, ma si presta bene a questa preparazione anche la carne di capriolo o del cervo. In questo caso, i frutti snocciolati possono essere aggiunti direttamente nel fondo di cottura e fatti stufare a fuoco lento. Forniranno la giusta concentrazione aromatica ed un tocco di acidità gradevole, senza per questo rendere il piatto stucchevole. Cercando di non fare voli pindarici,per non scontentare i tradizionalisti e rimanendo su ricette più consuete, la marmellata di ciliegie è la classica preparazione che necessita di buona pazienza, per il lavoro certosino di snocciolare tutti i frutti. Una volta messe a bollire con lo zucchero, le ciliegie, si possono aromatizzare con spezie quali cannella e chiodi di garofano. Logico pensare che l’utilizzo più ricorrente è quello che vede le ciliegie protagoniste in pasticceria, sulle torte di frutta, come le crostate di crema, dove si possono disporre al naturale, lucidate con gelatina di albicocche. Altrimenti, dopo averle bollite nello sciroppo di zucchero, possono essere utilizzate, frullate e passate al setaccio, nella preparazione di bavaresi e semifreddi. I golosi non possono rinunciare alla presenza delle amarene sul gelato: si tratta di ciliegie denocciolate, conservate in uno sciroppo denso profumato, che hanno l’indubbio vantaggio di essere disponibili per tutto l’anno. Fra ii legami più riusciti c’e’ quello con il cioccolato: oltre a costituire il ripieno di praline aromatizzate al liquore,le ciliegie possono essere anche tuffate in una salsa di fondente alle nocciole e servite insieme al caffè. Per l’estate, conviene pensare a bevande alternative: ecco allora che la birra può essere accompagnata da sciroppo di ciliegie oppure si può preparare un dessert fresco e leggero mescolando alle ciliegie lo zucchero e il vino rosso. Un fine pasto che non appesantisce ma anche una valida “merenda” per gli adulti Credits prolocomonteforte.org

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