Quante volte si parla del binomio musica e vino: durante l’estate non mancano concerti di musica classica che prevedono la degustazione di vini prima della musica, session di musica jazz sponsorizzate da famose case vinicole ma nessuno aveva mai pensato di fare delle sue due passioni un vino. L’idea è di Domenico Tancredi, che invece di stare a fantasticare su quali sono gli elementi di contatto fra musica e nettare di Bacco, si è rimboccato le maniche e si è messo al lavoro. Il risultato è stato raggiunto con un sangiovese in purezza dai profumi intensi, che in bocca si esprime con morbidezza ma con la bella vena acida che esprime vitalità. Profumi risaputi ma non per questo noiosi, versatile ed adatto a molte occasioni. Insomma, per una merenda proletari a base di pane e salame, il vino per eccellenza!

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