Lo so, proprio io, che scrivo recensioni, che collaboro alle guide dei ristoranti, che insomma”dimmi dove sei e ti dirò dove mangiare” mi sono trovato a vagare in quel di Bordeaux senza una meta alimentare. A mia discolpa devo dire che è un viaggio breve, che non ho avuto il tempo di preparare e che l’ho affrontato senza consultare siti o guide(sic!). Dopo aver pagato 47 euro di taxi(cari a Bordeaux durante il Vinexpo!) per arrivare all’appartamento, eccomi a passeggiare per il corso principale in cerca di un luogo ameno. Scartati due o tre per motivazioni varie arrivo “Chez Pompon” che ha una bella terrazza sul marciapiede e anche mangiare da soli non diventa sgradevole. Aspetti che mi sono piaciuti sono stati il sorriso di chi era in sala, il servizio rapido, i prezzi contenuti, una cucina semplice, da bistrot, senza voli pindarici. Bevuto birra, non me la sentivo di affrontare da solo una bottiglia. L’entrée erano gli asparagi lessati e grigliati avvolti dal “jambon du pays”, con rucola e parmigiano che non mancano mai. I piatti italiani devono andare se sul menu è prevista la “tartare all’italiana” ovvero con mozzarella, olio, pomodoro, parmigiano e poi il carpaccio,le tagliatelle..e via andare. Secono: tartare di salmone con “le sue verdure croccanti” e lì capisco l’arte del racconto. vuoi mettere la gola che ti fa una verdura croccante rispetto a dire “carote e cetrioli tagliati a fette sottili e conditi con olio e limone”?Insomma, è veramente un’altra storia! La tartare 15 euro, gli asparagi 6, una birra grande(mezzo litro reale) 6 euro, insomma, senza toccare il vino una cifra ragionebole. Chiaro che poi da stamani il vino inizierò ad assaggiarlo!

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