I tempi sono rapidi. Non si fanno in tempo a disegnare scenari nuovi sul futuro dell’editoria enogastronomica che arriva la notizia da Stefano Bonilli, e Luciano Pignataro che Enzo Vizzari lascia la rubrica dei ristoranti dell’Espresso. A questo aggiungiamo che, in questo momento, non è assolutamente piacevole vedere come altri giornalisti sfruttino un momento poco felice per ergersi a paladini dei produttori con comunicati ufficiali francamente poco richiesti. Che dire…e se ci fermiamo per fare il punto?

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9 Commenti

  1. ma per carita’…adesso iniziamo pure con queste tenelovele….pinco se neva’…tizio ha deto he caio gi sta antipatico…. che abbiamo fatto di male?

  2. libertà di informazione contro la libertà di pensiero. Quello che ho visto al Vinitaly…altro non che è che ricerca dello scoop e non delle notizie.
    Gli americani mi stanno tartassando con email convinti che il brunello sia avvelenato. Come faccio a spiegare loro come funziona l’Italia???

  3. @velia: dacché abbiamo qualche difficoltá gia´a capirlo noi come funziona l’ Italia, o perché funzioni cosí, scegli la strada piu´semplice e rinuncia alle spiegazioni. Siamo oramai al fondementalismo del facciomoci male: Italia love it or leave it, ma non cercare di speigarla perché tanto non ci crede nessuno. Pensa tu: gente ricca intelligente blasonata con contatti ramificati in tutto il mondo che conta, gente che ha in mano la gallina dalle uova d’oro, sopresa con le mani nel sacco a fare che ? a “riparare” il motore della Ferrari-Brunello con pezzi di ricambio della Fiat Punto. Ma che vuoi spiegare ?….

  4. giusto per parlarne…..ma….infondo????……oh……Leonardo….te da buon fiorentino…”guardi e passi”…..sei uno dei pochi……fuori dal mucchio…..parliamo invece..della GRANDE FIORENTINA…..in un momento sciagurato come questo per la Toscana…la legge di Firenze……viene ribadita…!!!!Unica squadra italiana in Europa……FORZA VIOLA !!!!!!!!!!!!!!

  5. Ripeto quanto ho già scritto più volte, i rapporti tra Gambero e Slow Food sono allo stato attuale più che buoni. Stiamo già partendo per fare insieme la guida dei vini del 2009. L’articolo di Petrini su Repubblica uscito nei giorni scorsi mi è sembrato un contributo di raro equilibrio in un momento nel quale molti hanno perso la testa, e prendeva le distanze dal servizio dell’Espresso. Non saprei proprio cosa altro dire, se non che mi pare evidente che al gruppo Espresso delle guide non gliene importa nulla, quindi…

  6. @Carlo io coltivo il mio orticello e continuo imperterrita per la mia strada. Ma mi addolora profondamente vedere il nostro made in italy distrutto da gente che vuole fare business alla barba di quei produttori che difendono a spada tratta il proprio prodotto.
    Si gent.mo Carlo Merolli non ci sono spiegazioni….ed è questa la nostra Italia nel bene e nel male.