Sarà un periodo di crisi e sono d’accordo, però continuo a pensare positivo anche dopo un 2008 che non è piaciuto a tutti. Cosa lascerei nel 2008, sempre gastronomicamente parlando, s’intende? Il servizio nei locali, sceso a livelli bassi un po’ ovunque: oggi le persone si vergognano a fare i camerieri, sembra quasi un’offesa, e vorrei trovare, nel 2009, ragazzi e ragazze orgogliosi di portare a tavola cose buone da mangiare,felici di far passare un’ora lieta ai clienti. Le parole difficili del vino: non se ne può più di termini astrusi, descrizioni avveniristiche e futuriste, linguaggi da iniziati, meglio una descrizione semplicee concreta. La cucina senza sostanza: se voglio prendere una boccata d’aria, faccio una gita in montagna, non mi siedo al tavolo di un ristorante. Il chilometro zero, quando il termine è preso a pretesto: giusto valorizzare i prodotti della zona, che saranno buoni, puliti e giusti, ma senza il viaggio tanti prodotti non sarebbero arrivati sulle tavole di oggi. I cibi di moda, che si consumano solo perchè “fa figo” senza apprezzarli : la fine che ha fatto il tonno crudo, ad esempio. Cosa mi aspetto dal 2009? Per quanto mi riguarda i proponimenti per il nuovo anno li faccio domani, in generale vorrei: la fine della guerra tra “bande”, intesa come una contrapposizione tra correnti di pensiero gastronomico che si sfidano manco fossimo in politica ( o forse sì?:-)))), l’educazione al gusto, vera, concreta, popolare, per creare un popolo di curiosi soddisfatti e non saccenti. Una scuola alberghiera funzionante per tutti, e non solo università private adatte a stranieri e ricchi, tanto da tronare alle vecchie classi sociali; una ristorazione divertente, che faccia venire la voglia di uscire per l’entusiasmo trascinante di chi opera all’interno, ed infine il mondo del vino aperto alle novità dei mercati, che riesca a vincere la sfida dell’etilometro!

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3 Commenti

  1. Be direi Amen…sembra il discorso del Papa ineccepibile…se scrive così? bo spero
    Comunque malgrado preferisca la Fadda a Lei chiaramente per motivi estetici e di sesso…malgrado Lei è un birbone che non risponde quasi mai a noi poveri e ingordi Suoi lettori…malgrado si dice che le sarebbe piaciuto condurre la prova del cuoco con la nuova presentatrice…. Le auguro professore un anno nuovo fatto di onestà intellettuale di coninvolgimenti e stati emozionali brillanti e sereni e spero di incontrala davanti a una carbonara a parlare di donne e di romanella
    auguri
    ammazza che sviolinata che le ho fatto
    voto a questo mio commento 2 cappelli e mezzo

  2. @marco
    Devo convincere Fiammetta ad aprire un blog o un account su FB. Tutti a scrivere a me parlando di lei:-))). SUl lato estetico, non sono poi malaccio per fare il gastronomo, su “La prova del cuoco” anche con Clerici, non c’era bisogno della nuova!! E poi rispondo suvvia! Sulla carbonare d’accordo, cucini tu e senza panna!!

  3. Speriamo di trovare imprenditori seri che non solo ti facciano e ti lascino lavorare tranquillamente ma,soprattutto,che ti paghino almeno il pattuito!