La pizzeria che rinasce, la storia che continua. Proprio così.

Per noi “ragazzi” di Pontassieve è un pezzo di storia che è tornato a vivere. La Pizzeria Centrale esiste a Pontassieve dalla metà degli anni Cinquanta, aperta allora da Sandro Centola, per tutti Sandruccio, fornaio di Pontassieve di origini napoletane. Io non ero ancora nata, ma mio babbo raccontava spesso di quale avanguardia fosse la pizza napoletana in Val di Sieve. Negli anni Settanta il timone passa a Romano Bongi, detto Rivellino, allievo di Sandruccio e capitava non di rado che i miei genitori, ristoratori anche loro nei dintorni di Pontassieve, in quelle sere poco movimentate decidessero a fine servizio di scendere a valle per una pizza. E io c’ero e mi sembrava una cosa bellissima, di quelle che facevano solo i grandi, ovvero andare a mangiare fuori “dopo cena”, poichè io bambina piccina a quell’ora avevo già cenato dalla nonna.

La Pizzeria Centrale adesso. Credit Andrea Bongi

Dagli anni Ottanta ai giorni nostri la pizzeria è stata gestita da Donato, una vera istituzione in paese, che ha portato avanti l’attività per decenni, resistendo ai cambiamenti velocissimi di un paese che ha visto la chiusura di gran parte delle attività storiche: prima il Girarrosto, poi la pasticceria Ruggini. E poi l’anno scorso l’ultimo colpo: anche la Pizzeria Centrale era giunta a fine corsa. Una fitta al cuore per chi come noi quella pizzeria l’aveva frequentata, vissuta, prima con la famiglia poi con gli amici, poi coi fidanzati e via andare. Dieci mesi di chiusura e poi la lieta notizia: la Pizzeria Centrale riapre.

Andrea
Andrea Bongi, detto I’ Boccia

E a riaprirla è Andrea Bongi, il figlio di Rivellino, che l’aveva avuta negli anni Settanta. La storia continua, è proprio esatto. E continua alla grande perché Andrea è uno “bravo” e a Pontassieve per tutti è il Boccia, della pizzeria I Francescani.

“Non poteva esserci ripartenza migliore”: lo metto tra virgolette, che suoni come un pensiero non detto, perché mai vorrei tirare una gufata della serie le ultime parole famose..

Pizza bardiccio e squacquerone
La pizza Centrale

Ma veniamo al sodo. Le pizze sono buone, parecchio, sia quelle classiche, che le speciali, dedicate ai pizzaioli storici del Centrale. Farine selezionate, impasti ad alta idratazione, lunghe lievitazioni, forno a legna e ingredienti del territorio. Il mix perfetto per la pizza contemporanea, anche nella digeribilità, parlo per esperienza, poiché dopo la mangiata colossale che abbiamo fatto, ho dormito tutta la notte come un sasso e la mattina niente sete o pesantezza. E ben venga tutto ciò che è attuale nell’arte di fare la pizza, ma Andrea ha un qualcosa in più. Qui si entra e si respira un pezzo di Pontassieve, c’è un’aria autentica e verace qui dentro, e mi sono chiesta se fosse solo nostalgia e se fosse qualcos’altro. Io penso che sia proprio i’ Boccia a incarnare lo spirito dell’oste pizzaiolo, coi suoi racconti, i suoi sorrisi e le gag di anni dietro al banco e davanti ai clienti dalle richieste più strampalate.

Si vede che bel cornicione gonfio e alveolato?

Noi abbiamo iniziato con una focaccia bianca con farina di farro, farina tipo 2 e grano saraceno, di quelle che appena seduto ti aprono lo stomaco: detto fatto. E un gruppetto di giovani donne di mezza età s’è trasformato in una squadra di rugbisti affamati. Buonissima la pizza squacquerone di montagna e bardiccio, e guai se lo chiamate stracchino perché Andrea giustamente si agita: è quello della Faggiola di Palazzolo sul Senio. Top la pizza Centrale, con le acciughe di Cetara, l’aglio nero fermentato e la mozzarella di Bufala di Agerola.

Forno a legna . Andrea in azione. Credit Pizzeria Centrale

Il calzone Beba, è una bomba, con la Tarese del Valdarno e i funghi porcini veri, indicati in menù come “i funghi di Andrea”. E se scegliete questa pizza fatevi un regalo: abbinateci il vino che Andrea vi proporrà e fatevi raccontare la storia di questo bel progetto di una cara amica comune. Pizza e vino è meglio di pizza e birra, parola di nerd.

Il calzone Beba
Potevamo non finire con un calzone alla crema di nocciole? occhio ha le dimensioni di una pizza..

Il posto è piccolo, quindi bisogna prenotare. Il martedì e il giovedì la Pizzeria Centrale è aperta anche a pranzo, perché per la pizza non c’è orario. Molti di noi ci fanno anche colazione al bar, o sbaglio?

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