Ieri sono stato nel carcere di Volterra. Era la prima volta che entravo in una prigione, e devo dire che fa sempre un effetto particolare. Lo scopo però era interessante: ho collaborato all’edizione di quest’anno di “Cene galeotte”, un’iniziativa pensata dalla direttrice, che ha riscosso un grande successo. Si tratta di cene preparate dai detenuti, alle quali possono accedere tutti, tramite prenotazione. La novità di quest’anno è stata quella di aver coinvolto chef di ristoranti e alberghi nella preparazione della cena stessa. Ho trovato veramentre tanta disponibilità tra i tirolari dei ristoranti e i cuochi, e ringrazio di cuore tutti quelli che hanno  deciso di prendere parte all’iniziativa: hanno accettato senza pensarci due volte! Di seguito trovate il programma ed il menu della prima cena. Pensateci per un week-end!

Primo appuntamento venerdì 18 aprile con lo chef  Marco Stabile del ristorante fiorentino Ora d’Aria impegnato ad assistere i carcerati/cuochi nella preparazione del menu. Dal 18 aprile al 19 dicembre –  una sera al mese (tranne luglio) –  il carcere di Volterra apre nuovamente le porte al pubblico e i suoi detenuti vestono gli insoliti panni di chef, maitre e camerieri. Promossa da Unicoop Firenze – che per l’occasione oltre a fornire le materie prime assume i detenuti retribuendoli regolarmente – in collaborazione con il Ministero di Grazia e Giustizia, Fisar, Slow Food e la direzione della Casa di reclusione di Volterra, quest’anno l’iniziativa raddoppia gli appuntamenti e prevede otto cene a tema interamente preparate e servite dai carcerati, che cucineranno personalmente, coadiuvati per ogni serata da uno chef di nome che mette la sua esperienza a disposizione dell’inusuale iniziativa. Ventisette i detenuti impegnati nell’organizzazione delle serate e nulla da invidiare ai ristoranti più sofisticati: atmosfera suggestiva, candele, vini doc e sommelier (a cura della Fisar), tavole impeccabilmente apparecchiate con sottopiatti e piatti veri, bicchieri di vetro, personalizzati e
donati ai partecipanti in ricordo della serata. Solo le posate, per ragioni di sicurezza, saranno di plastica. Si mangia nella cappella sconsacrata del carcere e d’estate, da giugno a settembre, nel cortile all’aperto sotto le mura del Maschio di Volterra.
35 euro a persona il contributo per il pubblico, 100 posti a serata e prenotazione obbligatoria. Il ricavato sarà integralmente devoluto alla campagna internazionale “Il Cuore si scioglie” (www.ilcuoresiscioglie.it), che dal 2000 vede impegnata Unicoop Firenze, insieme al mondo del volontariato laico e cattolico, in progetti di  solidarietà per realizzare scuole e centri di accoglienza, per garantire cure mediche, per creare opportunità di lavoro e per promuovere l’adozione e l’affidamento a distanza dei bambini in otto paesi del Sud del mondo:  Brasile, Burkina Faso, Camerun, Filippine, India, Libano, Palestina e Perù. Questo il menu della prima serata:

nsalatina tiepida di guancia di vitello al vin santo e acciugata
Farinata di Cavolo nero con Stracotto di Polpo piccante
Zuppa di Piselli freschi, Cappelletti di pancetta affumicata, gocce di Cicale di Mare
Maialino da latte morbido-croccante con cime di rapa, aglio, purè di patate
Zuppa inglese nella pera

Calendario completo delle cene in programma:

18 aprile
Cena in favore di: Movimento Shalom – Burkina Faso
Chef: Marco Stabile del RISTORANTE ORA D’ARIA – FIRENZE

16 maggio
Cena in favore di: suore Francescane di S. Elisabetta – India
Chef: Fabrizio Innocenti del RISTORANTE GRAND HOTEL INCANTO – FIRENZE

27 giugno
Cena in favore di: Progetto Agata Smeralda – Brasile
Chef: Luca Marin del RISTORANTE SANTO BEVITORE – FIRENZE

8 agosto
Cena in favore di: ARCI – Libano
Chef: Benedetta Vitali del RISTORANTE ZIBIBBO – FIRENZE

19 settembre
Cena in favore di: Movimento dei Focolari – Camerun
Chef: Fabrizio Marino del RISTORANTE PEPE NERO DI SAN MINIATO (PI)

24 ottobre
Cena in favore di: Centri Missionari della Toscana Diocesi di Fiesole – Palestina
Chef: Matia Barciulli del RISTORANTE OSTERIA DI PASSIGNANO – TAVARNELLE VAL DI PESA (FI)

28 novembre
Cena in favore di: ARCI – Filippine
Chef: Gaetano Trovato del RISTORANTE ARNOLFO – COLLE VAL D’ELSA (PI)

19 dicembre
Cena in favore di: ARCI – Perù
Chef: Giuseppe della Rosa del RISTORANTE ORVM HOTEL WESTIN EXCELSIOR – FIRENZE

Per informazioni e prenotazioni:
Agenzie Toscana Turismo (Argonauta Viaggi)
Tel. 055-2342777
Le prenotazioni vanno effettuate almeno 10 giorni prima, su presentazione di fotocopia della carta di identità, per consentire i controlli indispensabili per permettere l’accesso al carcere. E’ necessario presentarsi alle cene con un certo anticipo e tenere presente che borse, cellulari e macchine fotografiche saranno inderogabilmente depositate all’ingresso.

 

 

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

6 Commenti

  1. penso che sia un idea geniale grazie a questo progetto molti carcerati possono avere un lavoro e uno scopo invece di stare rinchinchiusi senza fare niente e una possibilita per loro per ricominciare sono felice per loro e sicuremente andro’….un augurio a tutti i carcerati che lavorano li’!!!!!!!!!

  2. ma ho sentito che il 19 settembre c’e’ il grande chef Gilberto Rossi per il Pepenero e’ vero??se e’ vero non posso sicuramente mancare…ciao a tutti i carcerati queste cene sono un’ottima idea…

  3. sono riuscita ad andare ho trovato un posticino all’ultimo grazie ad un amico…che dire…GRANDISSIMO GILBERTO SHOW con tanto di volo finale alzato dai carcerati (quasi a forza anche perche’ non poteva scappare!!!! )che non hanno smesso di applaudirlo…sono stata benissimo una serata memorabile.. poi vedere l’affetto di gilberto verso i carcerati ricambiato in modo mille volte superiore da loro era da lacrime…per non parlare poi di noi commensali..tutti in piedi ad applaudire per cinque minuti!!!!grandissimi gli organizzatori e chi ha avuto questa brillante idea..poi cenare nella vecchia chiesa ha un’atmosfera unica.
    grazie ancora a tutti donate emozioni uniche!!!!

  4. Caro Leonardo
    Sai che ti sono amico ma mi piacerebbe ricordarti che le cene in carcere le famose Cene Galeotte sono nated a una idea della direttrice del carcere insieme a me come Fiduciario SLOW FOOD: Le abbiamo portate avanti con un notevole spirito di sacrificio e sacrificio economico: nessuno di noi si è mai messo un soldo in tasca e io stesso, ho sempre le ricevute che lo confermano, ho pagato le cene per me, mia moglie e i miei invitati, pur lavorando al progetto. Spero che quesyta mia rimanga sul tuo Bblog. Un abbraccio Leonardo Dell’Aiuto
    Fiduciario; con orgoglio, Condotta Slow Food Volterra alta Val di Cecina