L’idea nasce da Aldo Fiordelli:mangiare palati. Perchè far questo? Come mai andare a disturbare un manzo fin dentro la sua bocca per cibarsi della pelle e della carne che ricopre il palato? Le frattaglie o si amano o si odiano, non hanno mezze misure: avrebbe un senso logico mangiare la pajata, la matrice, la poppa  se solo ci si mettesse a riflettere un attimo? NON SI DEVE RIFLETTERE, si deve seguire il richiamo del corpo, e fare come gli antichi, andare e mangiare avidamente le interiora. Farlo anche ora d’estate, con la mente obnubilata dal caldo, bevendo vino rosso e confrontandosi senza timore. Nasce così il cenacolo,che farà partire all’improvviso l’invito, senza darsi una regola, in maniera anarchica, coraggiosa e sfrontata. Berremo avidamente i vini che porteremo, incuranti del giudizio di perbenisti e finti buonisti. Continueremo a sfidare le vette del gusto senza timore. Avanti chi ha voglia ci segua!

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6 Commenti

  1. professore io ci sto però non faccia come il sola di aldo che mi avverte alle 22 del giorno prima…consideri che sono a muovere padelle in grecia dal 5 al16 agosto poi sarò tutto vostro a mangiare i quinti sesti e settimi quarti con voi…le donne ci sono? bene molto bene
    padri reverendi vi saluto
    mi scriva per l’invito ufficiale su marf@libero.it

  2. […] “Occuparsi” palati, definisce una sorta di “gastronomia al quadrato”, che lungi dal voler essere un esercizio di anticonformismo, è invece la dimostrazione di un amore estremo  per la cucina e per la materia prima in tutte le sue declinazioni. Insomma, un atto d’amore con tanto di manifesto. […]