CENA A 4 MANI TRA PIZZAIOLO E CHEF : MANUEL MAIORANO E PIERLUIGI GALLO

Più che una cena a quattro mani, un dialogo tra due linguaggi del gusto. Da una parte la pizza contemporanea, dall’altra l’alta cucina: a unirle la ricerca della materia prima, la precisione tecnica e il desiderio di sorprendere.

The San Pellegrino Table Pistoia 2026 © Francesco Vignali Photography

Succede a Pistoia, dove La Fenice – Pizzeria Contemporanea ha ospitato la seconda cena degustazione della nuova edizione di The Sanpellegrino Table, uno degli appuntamenti dedicati alla gastronomia d’autore. A dirigere questa orchestra del gusto sono due interpreti : Manuel Maiorano, pizzaiolo capace di trasformare ogni impasto in un’esperienza sensoriale, e Pierluigi Gallo, chef di Achilli al Parlamento di Roma, da sempre ambasciatore di una cucina essenziale, elegante. Due mondi solo apparentemente distanti che, per una sera, parlano la stessa lingua: quella della ricerca, del rispetto per gli ingredienti e della libertà creativa. Il percorso degustazione, accompagnato dalle eleganti bollicine di S.Pellegrino e dalla morbidezza di Acqua Panna, è costruito come un crescendo capace di sorprendere a ogni assaggio.

The San Pellegrino Table Pistoia 2026 © Francesco Vignali Photography

 Si parte da un Supplì alla gricia, dove uno dei simboli dello street food romano cambia prospettiva grazie all’incontro con cozze al guazzetto e una seducente fonduta di pecorino di grotta. È il primo indizio di una serata che ama giocare con i ricordi, senza mai rinunciare all’innovazione. 

Il croissant salato porta in tavola un equilibrio sorprendente tra consistenze e intensità: la fragranza della sfoglia lascia spazio alla delicatezza della tartare di agnello, mentre la maionese agli arrosticini richiama con precisione i sapori più autentici dell’Appennino. Poi arriva la contaminazione, quella autentica.

The San Pellegrino Table Pistoia 2026 © Francesco Vignali Photography

L’uramaki fusion rompe gli schemi accostando la dolcezza dell’anguria arrosto alla complessità del Provolone del Monaco, con il limone a donare complessità agrumata. 

The San Pellegrino Table Pistoia 2026 © Francesco Vignali Photography

È tempo poi per il manifesto di Manuel Maiorano: la sua pizza in tripla cottura. La leggerezza dell’impasto fa da cornice ideale ad una ricciola marinata, al cetriolo croccante e a un intenso cremoso di pomodoro alla brace. Un piatto che racconta il Mediterraneo con straordinaria eleganza. 

The San Pellegrino Table Pistoia 2026 © Francesco Vignali Photography

Il sipario si chiude con un dessert che è insieme memoria e tecnica: la Pesca di Prato (omaggio al maestro Paolo Sacchetti) che gioca ad imitare una pastiera. Un’eccellenza locale ed uno dei simboli della pasticceria italiana s’incontrano in una rilettura sorprendente, dove la dolcezza della tradizione pratese dialoga con i profumi agrumati, e la morbidezza della crema e le note dei canditi richiamano l’anima del celebre dolce napoletano. Un finale che lascia il segno con equilibrio e intelligenza. Più che una cena, The Sanpellegrino Table è la dimostrazione di come non esistono più confini tra cucina e pizzeria e la contemporaneità viva oggi più che mai di contaminazioni virtuose. 

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