Ho da sempre un attaccamento speciale al Trentino e alla sua gente, per passione, vacanza e sentimento che mi affascinano, mi coccolano, mi fanno sentire parte di questa regione e della sua gente.

Non potevo non fare questa introduzione, forse un po’ sentimentale ma sicuramente inevitabile soprattutto se parliamo della Val di Cembra, una delle valli vitate più affascinanti delle Dolomiti, dove sole, freddo, vette si mescolano al fiume Avisio per dare origine a un prodotto di altissima qualità e Cembra Cantina di Montagna ne è l’interprete più rappresentativo.

Arrivando qui sembra che il tempo si sia fermato: è una valle geograficamente chiusa, a pochi chilometri a nord est di Trento che mostra un mondo autentico e intatto, dove anche gli abitanti esprimono un senso di appartenenza e di consapevole introversione.

Qui i vigneti sono l’anima del paesaggio e della cultura: sono ovunque, dalle strade, alle case, ai sentieri fino a raggiungere i 900 metri di altitudine, una caratteristica fondamentale che dona ai vini una particolare nota “di montagna”.

La cantina sociale, composta da 300 soci, conta circa 300 ettari vitati suddivisi in diversi appezzamenti, tra terreni franco-sabbiosi, sciolti e ben drenati ma con un fondamentale filo conduttore, il porfido, che costituisce la peculiarità del terroir, donando un inconfondibile tratto di freschezza e sapidità ed è considerato l’oro rosso dai valligiani. Quello cembrano infatti, è uno dei giacimenti europei più importanti, che contribuisce da sempre all’economia del territorio.

La cantina nasce nel 1952, per volontà di alcuni viticoltori locali, e oggi vanta una storia produttiva importante, ma con nuovi obiettivi e una nuova consapevolezza, che dal 2022 aggiunge una marcia in più verso la qualità, puntando all’eccellenza.

L’aspetto “ab origine” però, è il forte attaccamento alle tradizioni e ai valori familiari dei valligiani, orgogliosi dei vitigni che si inerpicano eroicamente sulle alture. Profondo  è il senso di eredità familiare appunto, attraverso la quale si trasmette il sapere e l’arte di produrre vino.

E’ il carattere chiuso e orgoglioso che rappresenta metaforicamente anche la produzione di Cembra, con un attaccamento al proprio essere montanari, all’essere trentini. Le montagne incastonano la vita di tutti i giorni e non possono non temprare le persone, sia come uomini sia come produttori e l’arte della costruzione dei rossi muretti a secco in porfido ne è una esemplificata peculiarità: difendere i vigneti, limitare il bosco, addolcire le ripide pendenze, “proteggere” lo stile di vita e la convivialità della valle.

Le parole identificative di Cembra sono precisione, freschezza, mineralità, sapidità e delicatezza, tratti formanti che si ritrovano decisi nei vini”, sottolinea con orgoglio l’enologo Stefano Rossiper questo è importante capire il terroir e la sua composizione, dove le viti vanno a cercare elementi nutritivi nella terra ricca di porfido che in migliaia di anni ha originato i terreni della valle”.

A tradurre questo territorio così caratteristico, sono oggi i vini principali della cantina che raccontano precisamente storia, passione e sentimento della Val di Cembra.

Oro Rosso Trento Doc Riserva Pas Dosè 2018

Rappresenta il frutto della vocazione territoriale coltivato su impervi pendii di Chardonnay che salgono fino a 800 metri, affina per minimo 48 mesi sui lieviti.

Veste il calice con un giallo paglierino brillante e un perlage fine e persistente. Intensi profumi eleganti di pesca bianca e ananas, orzo e pasticceria, incontrano piacevolmente l’olfatto per dispiegarsi al palato sottile, fresco, pungente e tanto sapido, con un finale persistente e gradevole.

Müller Thurgau Trentino Doc 2022

Nasce da vari vigneti selezionati della Val di Cembra, (tra i quali anche quello storico di Vigna delle Forche), tutti posizionati tra i 700 e i 900 metri di altezza. E’ il simbolo della viticoltura eroica della valle e racchiude in sé tutta l’eleganza e la forza del territorio.

Brillante, giallo paglierino con sfumature verdoline, rilascia aromi intensi di fiori bianchi, agrumi e di frutta esotica. In bocca entra verticale e profondo con una decisa sapidità e freschezza.

Riesling Trentino Doc 2022

Vigne esposte prevalentemente al sud che arrivano fino a 650 metri.

Luminosissimo giallo paglierino di bella consistenza, risulta al naso complesso e elegante, con piacevoli profumi di frutta matura, pesca bianca e frutta candita. Sorso verticale e diretto, minerale e decisamente sapido, per un finale persistente e armonico.

Chardonnay Trentino Doc 2022

Nasce in vigneti assolati e ripidi a terrazza, mostra un carattere graffiante e autentico.

Giallo paglierino e luminoso, note di fiori gialli e pesca matura, banana, mango e una chiusura delicatamente speziata. Al palato entra potente ma elegante, si percepisce subito la mineralità e la freschezza per una chiusura sapida e equilibrata.

Zymbra Igt 2019

Muller Thurgau, Chardonnay e Riesling Renano

Zymbra , in dialetto Cembra, nasce con la chiara intenzione di dare voce ai comuni della valle utilizzando i tre vitigni principali.

Ammaliante colore giallo dorato brillante, rivela al naso un bouquet complesso con sentori di fiori gialli e agrumi, note tropicali di ananas e mango, poi erbe officinali e fiori di montagna e una leggera sfumatura speziata in finale.

Attacca leggermente dolce al palato poi evolve immediato verso una decisa sapidità, elegante e dalla struttura importante, per un risultato di grande finezza.

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