Cipolla, quanti pianti per te! Il problema di questo ingrediente, caratterizzante della maggior parte delle ricette della cucina italiana, sta proprio nella fatica che si fa nel lavorarlo. Pelarla, tagliarla, tritarla, sono tutte operazioni che possono far lacrimare copiosamente il neofita che si avvicina per la prima volta ai fornelli o il cuoco più esperto, in maniera assolutamente democratica!  Considerata elemento indispensabile della maggior parte delle salse preparate per condire la pasta, la cipolla viene amata o odiata senza compromessi. Vista come il fumo negli occhi da parte di tutti coloro che preferiscono  i gusti delicati e leggeri, di chi ama avere il fiato quasi profumato(sic!) viene amata alla follia, da cruda,  da parte di chi vuole provare sensazioni forti nel cibo. Del tutto sconsigliata nelle cene a lume di candela, per gli inevitabili strascichi che lascia nella digestione, diventa invece protagonista nei pranzi casarecci, nei quali si abbandona  ogni regola di galateo pur di godere del cibo. Rossa, bianca, dorata, c’è una cipolla per ogni momento e per ogni piatto. In Toscana la si impiega senza parsimonia, nella panzanella come nei fagioli lessati, ma la sua qualità maggiore sta nel trasformarsi a seconda del bisogno. Tanto è aggressiva nel momento che viene servita cruda, diventa dolce e sensuale quando subisce una lenta cottura. La zuppa di cipolle è l’esempio più calzante di questa sua trasformazione, ma anche nel minestrone dona un tocco gentile senza appesantire. Negli antipasti trova un ruolo importante, quando viene proposta fritta, dopo averla tagliata ad anelli e passata nella farina.  Anche per i golosi dei dolci c’è da rimanere soddisfatti:la marmellata di cipolle è oggetto di culto, soprattutto abbinata ai formaggi(cosa che io detesto ma questo è un altro argomento!)

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7 Commenti

  1. Questo non è un commento relativo al post di cui sopra, ma è solo un cordiale saluto a Leonardo Romanelli da un altro… ehm…Romanelli (classe 1963). Anzichè di succulenti manicaretti da preparare mi occupo però di Musica. Sto leggendo il tuo blog, caro Leonardo, con molto piacere. Al momento sono a dieta, ma le tue ricette rappresentano, a dire il vero, tentazioni a cui è davvero difficile resistere…Ciao! Alex

  2. Ahhhh la cipolla!!!! La cara amata cipolla… COme poter fare a meno di una cipolletta tagliata sottile in una bella insalata….o l’astice alla catalana sarebbe lo stesso senza cipolla??? E le cipolle gratin al forno? Che dire della cipollata? Tutto indiscutibilmente buono…e solo grazie alla cipola….ma il top si raggiunge con la FRITTATONA DI CIPOLLE PER LA QUALE ANDAVA PAZZO….FAMILIARE DI BIRRA PERONI GELATA….TIFO INDIAVOLATO E RUTTO LIBERO!!! Leonardo stai avantI!!

  3. il rutto di fabrizio è mitico!!! fa molto liberazione
    comunque la cipolla ottima ma le sue sostanze volatili meno
    io preferisco dove è possibile sbianchirla o farla sudare in una noce di burro e filtrare
    certo leonardo se lo sa la fadda che hai fatto un post sulla sua amata cipolla!!! a quanto ricordo non la ama
    me sbaio

    voto a questo mio commento 6

  4. La cipolla e suo fratello aglio sono ingredienti crudi o cotti che amo alla follia e da cui non posso prescindere neimiei piatti.
    Penso che il giusto dosaggio e la scelta della tipologia più adeguata alla singola preparazione possano permettere alla cipolla di essere impiegata anche nei manicaretti più eleganti e leggeri.
    Per le cene in due l’importante e mangiarla entrambi, per non avere problemi nel post…