Castelfeder o in italiano Castelvetere è una collina che sorge in Alto Adige tra i comuni di Ora, Egna e Montagna. Su di essa, grazie alla sua posizione strategica, si sono succeduti  nel corso dei secoli un insediamento preistorico, poi uno romano e infine uno dell’alto medioevo; oggi rimangono tratti delle mura di cinta e parti della cappella di Santa Barbara. Non lontano c’è lo scivolo della fertilità, uno scivolo di porfido ripido e liscio, meta di un antico culto della fertilità, su cui le donne che volevano procreare scivolavano a pancia in giù.  Da questo luogo ricco di testimonianze e di forza creatrice, più di cinquant’anni fa Alfons Giovanett ha preso il nome da dare alla sua azienda. Con una già buona esperienza enologica, Alfons in una delle regioni vitivinicole più diversificate d’Italia crea fin da subito le condizioni per la crescita di una cantina a conduzione familiare che ha saputo unire alla tutela delle tradizioni la giusta dose di modernità al fine di ottenere vini sempre più pregiati.

Castelfeder A vent’anni dalla fondazione, nel 1989 Günther, figlio di Alfons, assume la direzione dell’azienda e contemporaneamente avviene il trasferimento della struttura di vinificazione da Egna a Cortina sulla Strada del Vino, piccolo paese con antiche tradizioni viticole. Vengono acquistati nuovi vigneti,  l’assortimento viene ampliato, l’uva prodotta è vinificata in proprio, il lavoro in vigna è modernizzato ed è incentivata l’apertura al mercato internazionale.

CastelfederCon Günther e la moglie Alessandra oggi collaborano i figli Ivan e Ines, entrambi appassionati di viticoltura e di vino: con la loro determinazione e il loro entusiasmo garantiscono una sfida interessante per il futuro dell’azienda. In totale, oggi vengono lavorate uve provenienti da 70 ettari di vigneti, di cui circa il 70% sono vitigni bianchi – soprattutto chardonnay, pinot bianco, pinot grigio e sauvignon – il restante 30% è di uve rosse, col pinot nero in primo piano. Vengono prodotte in media annualmente 600 mila bottiglie. Che siano bianchi o rossi, però, la filosofia di Castelfeder è cambiata di poco, in 50 anni. “La particolarità dei nostri vini sta nella coltivazione”, sottolineano i Giovanett. “Suddividiamo tutte le parcelle, anche le più piccole, in modo da poter soddisfare le esigenze dei singoli vitigni”.  Così hanno origine vini di terroir con un carattere del tutto particolare. Dal 2011 la famiglia si dedica anche alla regione Mosella in Germania: è stato portato a nuova vita lo storico vigneto Reiler Sorentberg, abbandonato da oltre 25 anni. Il vigneto, completamente esposto a sud, si trova in una valle laterale del fiume Mosella ed è famoso per il suo Riesling, particolarmente aromatico e longevo.

E’ giunta alla trentesima produzione con l’annata 2018,la linea di eccellenza è denominata Burgum Novum: il suo nome deriva per un incendio del 1189 nel comune di Egna; il villaggio venne distrutto e poi ricostruito, per opera del Vescovo Corrado, il quale gli attribuì il nome Burgum Novum de Egna.

La linea si compone di cinque vini Riserva: chardonnay, sauvignon, pinot nero, cabernet e lagrein e rappresenta la massima espressione dell’alta qualità dell’azienda.Infatti, le uve raccolte provengono dai migliori vigneti altoatesini e,dopo una vinificazione attentain barrique per 18 mesi, le Riserve Burgum Novum affinano altri 12 mesi in bottiglia.

Il nuovo vino Kreuzweg, invece, fa parte della nuova linea “Family Reserve”, ossia Riserva di famiglia, nuova punta della piramide qualitativa di Castelfeder e andrà a evidenziare i cru storici della famiglia nelle annate migliori.

Chardonnay Riserva Burgum Novum: finezza e continuità, una definizione che ben lo sintetizza. Un vino di bella limpidezza,che nasce da vigneti situati nella zona della Bassa Atesina : qui il suolo è composto da ghiaia calcinosa,  composta soprattutto da  sedimenti morenici. Sono tre gli anni di invecchiamento, per un ottimo risultato: La parte olfattiva prevede sentori minerali con cenni affumicati, quindi un fruttato composito di banane, mele golden e mandorle. Bell’attacco in bocca , rotondo, con parte acida ben evidente, con finale sapido di ottima persistenza

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Pinot Nero Riserva Burgum Novum:li vigneti si trovano anch’esse nella zona della Bassa Atesina,ma sono poste su un terreno argilloso, con una parte minerale piuttosto abbondante. Alla vista si presenta rubino con lievi riflessi granati poi, al naso, si fa apprezzare per i toni fruttati di more, e lamponi, quindi cenni di erbe aromatiche e gradevoli sfumature di cacao. Gradevole l’ingresso in bocca, vivo, di bella tensione, con sorso vivo e goloso

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Kreuzweg:il nuovo arrivato nella “Family Reserve”, ossia Riserva di famiglia,è la nuova punta della piramide qualitativa di Castelfeder e andrà a evidenziare i cru storici della famiglia nelle annate migliori. Kreuzweg è uno chardonnay Riserva che deriva dall ́omonimo cru, nel cuore della produzione del paese di Magrè, storicamente prodotto nella migliore zona per questa varietà in Alto Adige. In edizione limitata di sole 1.400 bottiglie, è il meglio di cinque parcelle di chardonnay all’interno del Cru che godono di un perfetto microclima, situate in una posizione unica dove la varietà riflette al meglio le caratteristiche del terroir. Questo chardonnay deve il suo nome alla sua posizione, in particolare al crocevia dove la strada del vino si incontra con la via centrale del paese di Magrè. Lo chardonnay Kreuzweg ha un bel dorato cristallino alla vista con bei sentori minerali, grafite, poi frutti secchi come nocciole, quindi agrumato di lime, Gustoso l’ingresso in bocca, ampio, cremoso, vivo, dalla freschezza viva ed un finale estremamente prolungato.

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