Non sono vegetariano, non mi riesce esserlo. Ai miei alunni ho fatto leggere “Kitchen Confidential” di Anthony Bourdain, ed oggi correggevo  in classe le loro relazioni. In una di esse, un ragazzo mi riportava la frase di Bourdain sui vegetariani commentando che, in effetti, era forte e quasi razzista e lo faceva pensare ma non la giudicava sbagliata: ovvero, non mangiare carne è una limitazione del gusto. Io penso di sì, anche se capisco e rispetto appieno chi decide di non mangiare cadaveri. Essere politically correct imporrebbe non affrontare l’argomento ma, allontanando il tema della sicurezza alimentare, che non può non trovar d’accordo tutti, per un gastronomo è possibile essere vegetariano? Non mangiare tutto ciò che deriva dal mondo animale? I profumi, la consistenza, il sapore delle carni sono indispensabili alla formazione del palato assoluto? Trovarsi di fronte alle viscere di un animale e consumarle è sbagliato? Sapete come la penso…

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