Vai a mangiare una succulenta bistecca alla fiorentina e subito avverti la differenza: carbone o griglia elettrica? Pietra lavica o semplice gas? Qualunque sia il metodo di alimentazione, si stacca in maniera notevole l’aroma, il profumo ed anche il retrogusto che riesce a dare la cottura sulle braci di carbone o legna. Ma come mai alcuni ristoranti sì ed altri no? Perchè è permesso utilizzarla ad alcuni locali, mentre per altri è “vietato” dalle ASL di appartenenza? E’ un bel mistero che ancora nessuno ha risolto. Qualcuno ha la soluzione?

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2 Commenti

  1. Al corso HACCP ci dissero che si può fare tutto o quasi. Il problema è se il proprietario si vuol sbattere e mettersi all’anima ulteriori lavori per avere la possibilità di cuocere a legna o altre cose come, ad esempio, le salette per i fumatori. Se le vuoi ci deve essere un locale adiacente con un impianto d’areazione apposito il quale deve fare un ricambio d’aria obbligatorio di tot litri di aria al minuto ecc. Insomma, se si vuole una determinata cosa che prima non c’era scattano automaticamente norme igieniche o edili che devono essere rispettate. Comunque, come dicevo prima, basta voler spendere e si può fare tutto, o quasi.

  2. Al corso HACCP ci dissero che si può fare tutto o quasi. Il problema è se il proprietario si vuol sbattere e mettersi all’anima ulteriori lavori per avere la possibilità di cuocere a legna o altre cose come, ad esempio, le salette per i fumatori. Se le vuoi ci deve essere un locale adiacente con un impianto d’areazione apposito il quale deve fare un ricambio d’aria obbligatorio di tot litri di aria al minuto ecc. Insomma, se si vuole una determinata cosa che prima non c’era scattano automaticamente norme igieniche o edili che devono essere rispettate. Comunque, come dicevo prima, basta voler spendere e si può fare tutto, o quasi.