A dare retta alla tradizione, oggi potrebbe essere una giornata ampiamente salutista, decisamente vegana e pro animali considerato che tra i cibi che portano sfortuna ci sono due grandi classici come aragoste e gamberi, che magari possono essere stati protagonisti della tavola del cenone di San Silvestro, ma non possono esserlo per quella del primo giorno dell’anno. Immancabili le lenticchie, stavolta senza cotechino, che dovrebbero essere fautrici di fortuna economica; se non si ha voglia di prepararle semplicemente lessate, possono costituire la base per una crema calda, da proporre come primo piatto, oppure fredda e decisamente solida, speziata da spalmare sul pane quale antipasto. Altrimenti, prendendo sue piccioni con una fava, metaforicamente parlando, le lenticchie si uniscono al riso e si prepara un piatto unico decisamente corretto da un punto di vista nutrizionale. Il riso potrebbe essere l compagno di avventura dei chicchi di melograno, ma qui c’è bisogno di dare una svolta carnivora, unendo un po’ di pancetta; in effetto, con l’acidità presente, il melograno si accompagna bene a cibi grassi, come bocconcini di maiale o coscia d’anatra. Se vi siete procurati dell’uva, se pelate con cura gli acini, poi utilizzateli per accompagnare un piatto di cacciagione come faraona o pernice, ammesso amiate la selvaggina. I mandarini invece, per non essere consumati semplicemente al naturale, possono aromatizzare la maionese da accompagnare al cappone lesso, per chi lo deve ancora smaltire, Un connubio interessante potrebbe essere quello che unisce le bietole al peperoncino: la verdura ne sarebbe rivitalizzata, altrimenti si deve usare il bianco, ovvero le coste, da gratinare con pangrattato, acciughe e capperi, mentre il verde diventa una salsa di accompagnamento alla pasta, se saltata appunto con aglio peperoncino e magari un po’ di tonno. Oppure si può semplicemente saltare il pranzo ed avviarsi alla cena..a quel punto tutto è permesso! Buon Anno! Credits gingerandtomato.com

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Un commento