L’occasione della presentazione dell’olio nuovo(raccolto 2010) permette di fare il punto su un elemento del quale si discute moltissimo, in occasione di convegni ed altro: conviene o no fare extravergine di oliva? A sentire la stragrande maggioranza di produttori no: troppo alti i costi della raccolta manuale, troppo poco il prezzo di vendita. Sull’aspetto economico, è diventata oramai un tormentone la battuta sul fatto che spendiamo più per l’olio che mettiamo nell’auto che quello che mettiamo in corpo: l’ho sentita fare la prima volta più di vent’anni fa da Silvano Formigli e poi è stata ripetuta in varie sfaccettature fino ad oggi! A Capezzana si dimostra come sia possibile fare olio di qualità senza doverci rimettere: la formula può essere semplice ma in realtà va attuata: cura delle olivete per massimizzare la produzione, frantoio efficiente che lavori per una realtà impostata sulla qualità, brand riconoscibile ed affermato senza che risulti inaccessibile. Magari indispensabile la passione che ci mette tutta la famiglia nel produrlo…senza quella si va poco lontano!!

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