L’ultima della serie, come notizia, arriva dalla Russia: adescato in rete, viene ucciso e mangiato da un cannibale. Mi sconvolse molto, a suo tempo, la storia del cannibale tedesco che uccise una persona per mangiarla e, insieme, avevano consumato l’ultimo pasto, fatto degli organi genitali della stessa vittima: va bene essere curiosi e voler assaggiare di tutto, ma pensare di dover capire se aveva ragione, il tedesco,  a definire il gusto come quello della “carne di maiale”, non me la sentirei proprio. Ora, a parte la sopravvivenza umana che può portare a gesti estremi, siamo solamente di fronte a malattie gravi e la gastronomia, ovviamente, la metto da parte: solo un pensiero fugace mi viene alla mente: se Tarantino ci volesse fare un film, molto pulp, chi chiamerebbe a fare il cuoco? E come critico gastronomico?

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Un commento

  1. non ho dubbi:
    come cuoco il norcino Mastro Dante che andava di moda in tv qualche tempo fa, come critico la tua collega Fiammetta che con il suo aplomb britannico bilancerebbe bene il granguignolesco delle scene..