Non è successo per i tortellini, diventati prodotto industriale per eccellenza, violentati all’inverosimile fino alla versione in scatola,seguiti dai ravioli, che hanno subito la stessa sorte. Hanno preso campo i cappelletti e gli agnolotti, si sono fatte strada tutte le paste ripiene dalle forme innovative, ripieni inverosimili, colori assurdi o appropriati. Mai l’offerta è stata così ampia, l’azienda RANA arrivò a mettere sul mercato anche i tortelli al cioccolato , poi tolti dopo aver subito un dei pochi flop del loro percorso,ma fu un eccesso di fiducia sui gusti del pubblico, non così innovativi. Ed il povero cannellone, o cannolo come viene chiamato in alcune parti d’Italia? Perché la nemesi per un piatto che rappresenta comunque la festa , il godimento, il piacere e l’opulenza? Una ragione potrebbe essere quella estetica: ora che ci troviamo di fronte ad un’esigenza continua di fotografare ogni piatto che viene messo in tavola, i cannelloni non hanno la perfezione geometrica del raviolo, la compostezza da nido dei taglierini e delle tagliatelle, la simpatica casualità dello gnocco. Il cannellone è ricoperto dalla besciamella, ma non si allarga come la lasagna non diventa debosciato e lussurioso, si mantiene rigido e composto. Manca di brio, dovrebbe essere forse ripensato come avvolgitore di filetti di pesce, come contenitore di tartare , con il rischio perenne di asciugatura se messo in forno da solo, di stucchevolezza quando coperto di besciamella. Quelli cosiddetti di magro, ricotta e spinaci, sono stati soppiantati dalle crespelle, quelli di carne bianca, se uniti al cervello, rischiano di disgustare senza rinforzo del tartufo, quelli di pesce sono ammissibili solo se ben dosati di spezie . Ci vorrebbe una nuova intuizione, un po’ come fece Gualtiero Marchesi quando inventò il Raviolo Aperto, che lo fece rinascere e tornare ad essere famoso. Ad oggi i cannelloni rimangono in qualche cucina casalinga, in attesa di essere resuscitati..

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento