Tutti i giorni aveva questo appuntamento con lui, tutti i santi giorni..lei era del tutto smarrita, non sapeva veramente cosa fare. Avrebbe voluto smettere con questa sorta di schiavitù, o perlomeno rallentare la frequentazione, ma si rendeva conto che non ce la faceva..ne aveva bisogno, un bisogno fisico insopprimibile. Si svegliava con la sua ossessione nella mente..cercava di ricordare quando lo aveva incontrato la prima volta, le sensazioni che le aveva lasciato impresse ma soprattutto il primo incontro, quando lui era stato completamente suo. Non poteva certo dire che la prestazione l’avesse soddisfatta alquanto e proprio questo, rifletteve, che l’aveva fregata. A forza di volerci riprovare, poi, non se ne era più staccata. Il fatto è che bastava l’odore per farla andare già in crisi o, meglio, a renderla immediatamente disponibile. Non c’era bisogno di tanti preliminari, al momento in cui erano vicini, l’atto si compiva in maniera naturale e veloce. Ne era diventata “addicted” come avrebbe sicuramente sentenziato la sua amica Rachel, che più volte l’aveva consigliata di smettere.Lei c’era passata da un’esperienza come la sua, era riuscita a smettere e da allora era prodiga di tanti consigli..ora, non che la vedesse così felice, e quindi si chiedeva se era il caso di continuare sulla strada alla ricerca della perfezione o fosse meglio lasciarsi andare. Lui era accogliente, consolatorio, riusciva a trovare la maniera giusta di comportarsi in ogni occasione. Si concedeva sempre generosamente e su questo lei ne approfittava: con lui stava bene, si liberava da ogni dolore, fisico e mentale..era la sua cura migliore contro il mal di testa! E poi, quando mai riusciva a stare con qualcuno più volte al giorno senza che lo annoiasse? E poi, il piacere che le dava non era momentaneo, si protraeva e rinunciarvi era un dolore che non poteva reggere. Si avviò come al solito, allora, all’appuntamento: si era vestita con attenzione, tailleur estivo, sandali con tacco appropriato, un niente di profumo, per non rovinare e si avviò al solito posto. Già sapeva che il contatto con il naso l’avrebbe fatta inebriare, la passione sarebbe scattata immediatamente..si fermò un attimo prima di entrare, fece unbel sorriso e, a voce stentorea, ordinò “Un caffé doppio per favore!”
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