Per chi non abita a Firenze, una passeggiata sino a questa frazione, che si trova sopra il centro Tecnico di Coverciano, è altamente auspicabile: qualcuno ama pensare di essere a Parigi, altri amano immaginare di trovarsi in campagna, in ogni caso si tratta di un angolo di pace e tranquillità. Il Caffè Desiderio ha una lunga storia: per molto tempo ha svolto solo attività di bar e caffetteria, uno di quei posti dove andavi a bere qualcosa dopocena, o magari passavi quando l’aperitivo non era come quello attuale, ovvero una sorta di cena anticipata. La conduzione è stata presa dallo scorso anno da Michele e Francesca, coppia nel lavoro e nella vita, che dopo lunghi anni in Valtellina(terra di origine di lei), decidono di tornare a Firenze. Pochi tavoli di legno, una terrazza che permette di mangiare all’aperto nella bella stagione, il locale si racchiude in uno spazio piccolo. La proposta è variegata, si parte al mattino per le colazioni e si prosegue durante tutto l’arco della giornata. Il menu è modello quello di uno wine bar, largo spazio a materie prime di qualità, qualche piatto cucinato e poi ampia selezione di vini, servito anche al bicchiere. Buono il prosciutto crudo di Monteriggioni, ottenuto dal Grigio, corretti i polpetti alla gallega, che fanno parte della conserve Ramon Pena: ampia scelta di pesci conservati in scatola, ma forse funzionerebbe di più se si potessero assaggiare specialità diverse in uno stesso piatto. Gradevoli i moscardini in guazzetto, piacevole il baccalà con patate. Carta dei vini, come detto, piuttosto ampia, ma sono presenti anche le birre di Teo Musso e buona scelta di distillati. Più che per un pasto completo, si viene per assaggiare una specialità, con prezzi per portata che si assestano dai 10 ai 15 euro. Dosponibile a pranzo un menu a prezzo ridotto. Servizio caloroso ed entusiasta

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