Vicino allo stadio, in una strada che vanta un numero considerevole di locali in pochi metri, il cafè piace per la sua formula che permette di identificarlo come bar al mattino, luogo dell’aperitivo al pomeriggio, ma anche per pranzo o cena, con una carta diversa a seconda del momento. Coloratissimo, con sedie da circolo anni Sessanta, l’atmosfera è piacevole. Vorrei partire con delle acciughe marinate, ma il cuoco consigli il polpo appena bollito: apprezzabile il pensiero, peccato che fosse poco saporito, con la parte delle ventose che tendeva a sfaldarsi. Gli spaghetti allo scoglio sono corretti, solo un po’troppo cotti, da dimenticare le seppie alla griglia, gommose, del tutto immangiabili. Carta dei vini incentrata sui bianchi, con ricarichi nella norma per la città. A pranzo si può mangiare con menu fisso a 12 euro, alla carta sui 30 euro, qualcosa in più alla sera.

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