Era tanto che non mangiavo la royale, forse da quando a scuola me la insegnarono per fare il mio primo consommè. Mi incuriosiva tornare a gustare un piatto che ricordavo grasso, opulento e barocco, da grande occasioni. Si tratta di una crema con panna, tuorli d’uovo e magari brodo di pollo, fatta solidificare a bagnomaria: Carlo Cracco e Matteo Baronetto, hanno elaborato una ricetta che per me, appassionato di frattaglie, non poteva che risultare splendida.La cremosità dell’mpasto abbinata agli aromi orientali con il collo di pollo a completare. Entusiasmante

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2 Commenti

  1. una domanda (a me l’hanno spiegata diversamente, per quanto c’ho capito questa salsa non c’entra niente): la lepre a la royale non c’entra niente, giusto ?
    stesso nome, procedimenti molto diversi (da quello che mi hanno raccontato e sono riuscito a trovare online)
    🙂