Ora che a Livorno si scardina ogni certezza, cade il partito comunista(ehm, no, il PD scusate), un rappresentante di Slow Food siede in giunta e la rivoluzione sembra possibile, anche a tavola sarebbe il caso di mettere in discussione anche la preparazione che ha reso famosa la città, ovvero il cacciucco: fu vera gloria? Si assiste oggi ad una continua rivisitazione del piatto, lo si alleggerisce, lo si rende un piatto fresco, di lieve cottura, soprattutto lo si prepara al momento. E allora, cresciuti nell’idea che il cacciucco dovesse essere sempre lì pronto sulla stufa della cucina, untuoso in maniera esagerata, con il pomodoro reso concentrato dalla lunga cottura? Cosa si è mangiato negli anni passati? Ed è ancora il caso di chiamarlo cacciucco, ora che le teste non si utilizzano più, che l’olio viene messo anche solo a fine cottura, senza soffriggere, che il pane tostato e agliato non si aggiunge perché riempie e poi puzza il fiato? Il cacciucco è in cerca di autore, si è ammazzato il vecchio ma il nuovo che avanza ne raccoglie l’eredità? Per decidere ci vorrebbe una votazione web considerando l’amministrazione attuale in carica…Credits www.turismo,intoscana.it

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