L’immagine del burro in cucina è stata per anni quella di un prodotto da mamma premurosa, che lo impiegava per spalmare le fette di pane al bambino per la prima colazione. Anche l’aggiunta di una noce nel risotto aveva un che di rassicurante, per aiutare a far diventare il riso cremoso e mantecato e renderlo così più appetibile nei confronti della famigliola. Lo sdoganamento quale prodotto ad alto contenuto erotico è arrivato grazie a Marlon Brando e Maria Schneider, in “Ultimo tango a Parigi” dove il valoroso attore riesce a farne uso al fine di preparare al meglio un amplesso particolarmente eccitante. Si deve forse a questo episodio che cominciò a diffondersi in Italia l’utilizzo della margarina in cucina. Meno cara e sicuramente meno buona del burro, faceva però dormire sonni tranquilli alle dolci massaie che temevano lo spirito di emulazione del marito, spinto a copiare le gesta del suo attore preferito. Il risultato diventò quello di una torta di mele meno buona del passato, d’accordo, ma i sonni garantiti da risvegli spaventosi valevano bene questo sacrificio! Credits parmareggio.it

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