Santa Maria Novella è lì, a due passi, e la Buca esiste anche lei da tempo, sin dalla fine del 1800, 1886 esattamente, quando fu proprio un Mario ad inaugurarla.L’interno sembra un set di un film: lo avrebbe amato Fellini, per la varia umanità che lo popola, dai clienti ai camerieri, di quelli veri, in divisa, come mancano da tempo in tanti ristoranti. L’ambiente della buca è naturalmente caldo ed accogliente, i tavoli ravvicinati portano ad una sorta di spontanea convivialità. Il menu si basa su piatti toscani, con qualche lieve digressione:l’insalata di zucchine e pinoli è gradevole peccato sia cruda e con l’aggiunta di olio tartufato: meglio l’olio della casa, molto più adatto. Buoni i crostoni con scamorza e salmone e funghi porcini sott’olio, veramente golosi. Tra i primi, gli spaghetti con frutti di mare e calamaretti sono bene eseguiti tirati e saporiti al punto giusto, così come il baccalà alla livornese con i ceci. La bistecca alla fiorentina non viene venduta a peso ma a porzione(e meno male!) solo che quella da una persona perlomeno non potrà mai essere la vera, con l’osso a T, filetto e controfiletto attaccati. Classica la scelta dei dolci al carrello. Carta dei vini concentrata su prodotti toscani, Chianti Classico in particolare. Servizio particolarmente efficiente e rodato, con una parola gentile per ogni commensale, anche se il locale è pieno: difficile da trovare in tanti ristoranti fiorentini. Aspettatevi però una spesa sui 60 euro a testa per due portate ed una bottiglia di vino, un po’meno con quello della casa, senza bistecca, con 4 euro di coperto.

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2 Commenti

  1. […] occasioni disponibili. Quindi, cosa succede in città? Già avvistata Kirsten Dunst a cena alla Buca Mario, a Villa Cora c’è stata la sfilata della Rifle ma non mancano davvero i momenti conviviali- […]