Ci sono piatti che non dovrebbero nascere,  seguendo i dettami di ortodossia culinaria,  in quanto a tecnica ci preparazione e di cottura: però vengono lo stesso preparati e risultano pilastri della tradizione, rimpianti per chi non li riesce a preparare da solo in casa e comunque sempre molto graditi quando si trovano riproposti: è il caso delle braciole rifatte.braciole rifatte

Con nome diverso si possono trovare in varie regioni , ma la ricetta rimane più o meno quelle: fettine di manzo impanate, fritte e finite di cuocere in salsa di pomodoro; ovviamente le varianti sono innumerevoli e riguardano soprattutto l’impiego di spezie e l’aggiunta di altri ingredienti.

Calcolo circa tre fettine sottili di manzo a testa, circa 120 g di carne a testa , che evito di lasciare troppo grandi e divido a metà. Farina, uovo sbattuto salato e pangrattato sono impiegati per la panatura. Per la salsa utilizzo pomodori pelati e passati , circa 800 g per fare una salsa comoda per 6 persone. Due spicchi di aglio e mezzo scalogno li trito e li faccio stufare a fuoco basso in padella con olio EVO, salandoli e facendo sciogliere un paio di filetti di acciuga  conservati sott’olio. Spezzo un peperoncino, quindi aggiungo i pelati, salo leggermente e faccio cuocere. Metto poco pepe bianco a fine cottura, dopo circa venti minuti e aggiungo poco basilico. A parte, prendo i capperi piccoli, meglio quelli sott’aceto, li sciacquo, li asciugo e li aggiungo con poco origano. Le braciole cuociono nella salsa almeno 10 minuti. Riposo per 5 minuti una volta tolte dal fornello , quindi le servo con prezzemolo tritato sopra. Servite tiepide fanno la loro bella figura in primavera estate!

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