Dopo un rinnovo completo dei locali, avvenuto la scorsa estate, il locale famoso per essere soprattutto bar aperitivi, si trasforma in un bistrot, con spiccata attenzione per la cucina. Si entra accolti da un bel sorriso della cameriera, il che non è così abituale a Firenze: nella prima sala c’è il bancone del bar e la cucina a vista, l’altra è suddivisa in due ambienti, uno più piccolo e riservato, dove si trova anche la cantina del giorno. Il menu è integrato da una proposta di piatti del giorno. i gamberi panati sono anche gradevoli, peccato siano messi su un purè di fagioli borlotti troppo spesso e freddo, meglio gli spaghetti(cotti al dente) con orata e arancia. Tra i secondi, bella l’idea del fish and chips,ovvero merluzzo e patate fritte,  eseguito magistralmente, ma mi fa sorridere la precisazione della cameriera”Che fortuna che avete, l’olio è stato cambiato oggi”!:-)))( egli altri giorni????). Ordinario, anche se corretto, il filetto di orata saltato con verdurine. Il dolce lascia delusi: flan di cioccolato dal cuore caldo che però all’interno non si fonde, accompagnato da ricotta e miele. Servizio molto cortese ed attento, carta dei vini non immensa ma con scelte mirate, dai ricarichi non innocui ma nella media fiorentina. 40 euro per tre portate escluso vini, in un posto dove è piacevole tornare per l’atmosfera, anche solo per assaggiare un piatto

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Un commento

  1. Locale molto piacevole anche in virtù del servizio, come hai fatto notare sempre fresco e sorridente.

    Una pecca è la temperatura del vino (bianco) servito in estate, praticamente ambiente 🙁