Per quella che diventerà una rubrica sugli aperitivi di vario genere, dai cocktail agli analcolici, passando a succhi di frutta ed affini, l’inizio è affidato ad un amarcord, su quando la domenica i genitori mi affidavano il compito di preparare l’aperitivo. Andavo nel mobiletto anni Sessanta che conteneva ogni sorta di liquori, mescolavo nello shaker nel quale avevo messo il ghiaccio ogni sorta di liquido colorato e la famiglia si vedeva costretta ad ingurgitare un composto che, spesso, non era altro che una bomba alcolica che cambiava il colore. Quando poi la volevo mantenere sui toni chiari, era il momento nel quale gin e vodka si univano alla sambuca (sic!), salvo poi colorarsi di giallo con l’aggiunta del Biancosarti, un liquore che mi affascinava per i testimonial che avevano scelto per testimoniarlo, soprattutto il mitico tenete Sheridan. Non potevo sapere che l’acquisizione del marchio d parte del gruppo Campari, sancisse in via definitiva un legame che già da tempo vedeva i due liquori uniti in un composto gradito a tutti coloro che volevano iniziare il pasto con un aperitivo di “sostanza”, soprattutto alcolica. Sta di fatto che, una volta trovata la mistura giusta, altri tentativi mi furono vietati e questo fu il cocktail che caratterizzò a lungo il pranzo della domenica!
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