Osservando giocare a carte un gruppo di anziani al circolo, che si impegnano fino allo spasimo con tanto di imprecazioni e bestemmie in caso di sconfitta, rimarremmo oltremodo stupiti nel sapere che la posta in palio è costituita, nella maggior parte dei casi, da un bicchiere di spuma. E’ la bevanda ideale di vecchi e bambini :dolce, senza alcol, dal bel colore invitante, adatta a dissetarsi negli afosi pomeriggi estivi.  La sua fabbricazione  rimane sconosciuta ai più,  anche se in realtà è molto elementare :acqua, zucchero e l’aroma prescelto, oltre ad un bel numero di coloranti, che permette di distinguere meglio i vari gusti . Per alcuni la spuma non può che essere "bionda": nome intrigante ma  è anche l’unica che ha un gusto definito, particolare, non ritrovabile in altre bevande. Altri la preferiscono al cedro che, a detta loro, disseta di più. Gli abitudinari, che non vogliono starci a pensare troppo, preferiscono quella all’arancio mentre gli alternativi, sempre alla ricerca di sensazioni forti, non possono rinunciare a quella al bitter. Di grande successo in estate, la spuma trova particolari estimatori anche nei mesi invernali: sono quelli del "mezzo e mezzo", intruglio di invenzione fiorentina dove la si trova mescolata al vino rosso. Questo perchè accompagna il panino con il lampredotto, veloce spuntino che costituisce per molti la colazione mattutina: sopportare al risveglio un gotto di vino schietto non è facile,  nemmeno per  i coraggiosi che amano prendere di petto la giornata!

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12 Commenti

  1. Già, la spuma. Mi ricordo da piccino che si andava, dopo aver sudato, alla bocciofila o al circolo combattenti (aveva un atmosfera incredibile, in penombra, tutti vecchietti che giocavano) a prendersi la spuma (bionda, o rossa, al bitter). Da noi la spuma mischiata al vino si chiamava “miscellato”, ed infatti assomigliava alla miscela del motorino. E’ da mettersi alla pari con un altro dei grandi ricordi da piccino (maremma quanti troiai si mangiava, e poi dicono che nel passato era tutto genuino): il panino col “surrogato” di cioccolata, quel panetto stile spaccio internazionale di hascisch, incartato con la stagnola color oro contenente la cioccolata bicolore bianca e nera o quella con le nocciole. Solo che per l’appunto era surrogato, tremo solo al pensiero di con cosa era fatta.

  2. Stamani, durante un compleanno in ufficio, abbiamo a lungo discusso su ciò che “crea” la spuma, bevanda regina della festicciuola, ma nessuno si è azzardato a dire cosa contenga (cioè, sembra che abbia la formula più segreta di qualla della c.cola e, di certo, non esiste un frutto Spuma come esiste il tamarindo o il chinotto!) Poi, cercando in Google, scopro che è una bevanda prettamente riferibile al centro Italia. Stupore! Mi informo con amici virtuali sparsi per lo stivale e scopro che è così: fuori dal Granducato sembra che solo i più adulti, tra i fumi dello scorrere del tempo, si ricordino di questo nettare degli Dei che noi tracanniamo diuturnamente e che mai, io almeno, avremmo supposto essere un prodotto di nicchia degno dello Slow Food.
    Ps. il surrogato di cui sopra, che mangiavo anch’io con gusto, era di marca Gandola, almeno quella che circolava nelle mie merende….

  3. Io con la spuma da piccino ci facevo la zuppa con il pane, infatti a trattoria i mi babbo pigliava mezzo litro di rosso e io un quartino di spuma.

  4. Io sono di catania e la spuam la si trova ancora ai chioschetti delle bibite preparata al momento.

    In buona parte la preparano come quella industriale con acqua zuchero aromi e coloranti, ma……

    in realtà deve colore e sapore allo sciroppo ottenuto con l’uva sultanina.

    chi si trova a catania potrà gustarla se trova il giusto chioschetto.

    buona bevuta a tutti

  5. […] Narrano Elio e le Storie Tese che esiste anche una spuma nera o scura, ma oggettivamente non l’ho mai vista. Più comuni sono la spuma al cedro (no, si dice cedrata, ca£$o! Non è spuma!), all’arancio (ti danno l’aranciata, altro che spuma), al ginger (è gingeeer! O che c’entra la spuma?), tipo gazzosa (aridagli…). Ottima come aperitivo, apri-stomaco, apri-pista e si dice fantastica nella versione 50-50 con la birra o col vino rosso. […]

  6. Va bè, avendo lavorato nell’unica ditta che produce il grezzo per la spuma bionda, Lascio qualche precisazione: La spuma è soltanto la spuma bionda. Stranamente preparata con ingredienti naturali. Le altre (cedro, ginger, arancia, ecc.) sono soltanto acqua con coloranti ed aromi industriali gasata con acido carbonico che poi si libera come anidride carbonica. La spumador è un marchio storico. Tuttavia la migliore, quella per il cui grezzo viene impiegata una quantità diversa di un solo ingrediente, è un’altra. Non posso per ovvii motivi farne direttamente il nome, ma posso indicarvi che è l’antipodo della sudda….

  7. Salve a tutti. Girando sul web ho scoperto per caso questo splendido blog di gente appassionata di Spuma (bionda) come me. Per chi fosse interessato inserisco i posti (pochi purtroppo) che conosco io, dove poter trovare la Spuma bionda a Roma. Ipercoop all’interno del centro commerciale Euroma2 in Via Dell’ Oceano Pacifico 83, Spuma San Benedetto da 1,5 litri sugli scaffali. Carrefour all’Anagnina in Via Torre Di Mezzavia 91, Spuma San Benedetto da 1,5 litri sugli scaffali. Carrefour all’Alessandrino in Via Delle Ciliege 100, Spuma San Benedetto e Spuma Vera da 1,5 litri sugli scaffali. Ipercoop Casilino in Via Casilina 1011, Spuma San Benedetto da 1,5 litri sugli scaffali. Coop a Largo Agosta 26, Spuma San Benedetto da 1,5 litri sugli scaffali. Six’s Bar In 6 a San Lorenzo in Piazza Dei Campani 6 dove vendono le bottigliette in vetro 33 cl di Spuma Paoletti a 2,50 euro l’una. Spero di essere stato utile ed esaustivo, se qualcuno conosce altri posti dove poter reperire la Spuma bionda a Roma, cortesemente li elenchi. Un saluto a tutti i fans di questa bibita paradisiaca.

  8. Si parla tanto di “spuma”, di ricordi ed altro, ma perchè non indicate le aziende che la producono come una volta?. In commercio si trova solo prodotti di qualità non eccelsa.
    Cordiali saluti.

  9. La formula sara’ anche segreta, ma esistono varie marche di spuma, abbastanza simili.
    Qui negli USA abbiamo trovato l’ALMDUDLER dell’ austria che assomiglia moltissimo alla spuma. $1.60 per lattina, Mio figlio ne e’ assolutamente pazzo! e io sbancato.