Lo confesso, non sono fatto per il barbecue: eppure ho fatto lo scout, dovrei saperlo usare alla perfezione, ma il fatto che la mia fame dipenda dalla mia capacità di tenere in vita quegli inermi pezzi di legno mi perplime alquanto . Eppure sarebbe il lavoro obbligatorio, nei giorni di festa, per ogni uomo che si rispetti,  il barbecue. Incredibile come la griglia, a legna o a carbone, susciti l’interesse fattivo di persone che, nella vita di tutti i giorni, non sanno cucinare nemmeno un uovo al tegamino: al contrario, gli amanti della cucina vedono la grigliata con gli amici come il fumo negli occhi…anche in senso metaforico, s’intende! Il primo elemento di fondamentale importanza, da mettere a punto prima di avviare l’opera, è il fuoco: meno male ora ci sono a disposizione le varie pastiglie che aiutano ad incendiare la legna o il carbone in poco tempo, anche se gli esperti dicono che fanno male, che non vanno usate.. prima, fra carta e legnetti, era sempre una scommessa riuscire a dare il via alla grigliata!. Poi inizia la cottura ed è essenziale, in questo caso, avere l’autorevolezza per cuocere il tutto secondo il proprio pensiero: provare ad ascoltare tutti gli ospiti sulle varie metodologie da adottare, per cucinare le salsicce, la bistecca o il pollo, diventa impresa ardua e impossibile, anche perché ogni uomo ritiene di avere la soluzione perfetta. La pazienza deve essere la parola guida del cuciniere: si deve solo girare la carne, fare attenzione che il fuoco non si spenga, aromatizzare bene il tutto, sudando però come una bestia; sarà per questo che, accanto al fuoco, si scorge sempre una bottiglia di vino bianco fresco, il che impedisce normalmente , al responsabile delle cotture, di arrivare in perfette condizioni alla fine del pranzo! Attenzione se l’invito viene fatto in casa, magari a causa del tempo, dove sfrigola felice il fuoco di un caminetto, tocca anche il girarrosto, magari con gli spiedini assortiti, dove la complicazione diventa massima, nel riuscire a trovare l’equilibrio tra pane, alloro, i vari tipi di carne..insomma, una fatica immane, peggio di un lavoro! Insomma io preferisco essere ospite!

 Credits mag.bzcasa.it

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento