Insomma, quella che raccontava il sindaco fiorentino Matteo Renzi non è una storiella: durante la campagna elettorale,durante vari incontri, ripeteva come Obama fosse rimasto impressionato, nella sua visita fiorentina, non tanto dagli Uffizi, dal David o dal Duomo di Firenze: ripeteva che si ricordava la città per come aveva mangiato bene. Questa settimana si sono incontrati ed ancora una volta Obama plaude alla qualità dei ristoranti della città del Giglio, definendoli i “migliori del mondo”. Però..mi reputo allora davvero fortunato a svolgere l’attività di critico a Firenze!. A parte le battute, penso che l’affermazione di Obama si basi su due elementi: semplicità della proposta e sapori veri. Sarebbe interessante sapere dove ha mangiato, nel corso della sua visita, e sicuramente l’affermazione lascia spazio a molte discussioni, però..hai visto il presidente USA gourmet!

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3 Commenti

  1. Esimio Prof, sorvolando di appurare se corrisponda a verità l’affermazione di Barak, leggendo e ascoltando i commenti a quanto successo al buon Renzi nella sua trasferta statunitense, non mi sembra di aver trovato nessuno che abbia individuato la reale portata di quella frase; ovvero, di un formidabile ancorchè involontario spot sulla nostra città. Conoscendo molto bene la realtà americana, dove una larga parte dell’opinione pubblica – e di consumatori – prende per “oro colato” tutto quello che viene detto dal proprio Presidente, sono certo che migliaia e migliaia di potenziali turisti staranno clikkando sulla rete alla ricerca di notizie e informazioni sui nostri ristoranti e sulla nostra città. Probabilmente, una campagna promozionale “istituzionale” da milioni di dollari non avrebbe sortito un risultato altrettanto efficace. Da fiorentino spero che le istituzioni preposte riescano a capire e sfruttare questa opportunità piovuta dal cielo di Washington, specialmente in un periodo di totale stagnazione del settore turistico e ristorativo.

  2. bè si sa che basta una busta di quattro salti in padella per impressionare a morte un americano gastronomicamente.. e per quanto si mangi bene a Firenze, ricordarla solo per averci mangiato bene mi sembra come dire a una bellissima donna che la si ricorda solo per le sue bellissime chiappe.